<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370</id><updated>2011-11-17T21:23:26.745+01:00</updated><category term='passione'/><category term='vita'/><category term='gatti'/><category term='anima'/><category term='mare'/><category term='spensieratezza'/><category term='mistero'/><category term='odore'/><category term='vitalità'/><category term='sorriso'/><category term='volontà'/><category term='Flash Mob a Pavia'/><category term='estate'/><category term='felicità'/><title type='text'>Mille e una</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-5889049556293394863</id><published>2011-09-08T09:42:00.002+02:00</published><updated>2011-09-08T09:45:13.931+02:00</updated><title type='text'>Elba</title><content type='html'>Quando prendo il traghetto per raggiungerti, è sempre un’emozione grande, indescrivibile, immutata. Sono decenni ormai che vengo a farti visita e, nonostante questo, non ti conosco nemmeno bene.&lt;br /&gt;Quello che so è che il ricettacolo dei tuoi colori, dei tuoi odori, del tuo sapore intenso mi donano ogni volta un’esperienza che è difficile dimenticare.&lt;br /&gt;Salgo in macchina per raggiungere casa e tengo rigorosamente i finestrini abbassati: il profumo dei pini marittimi, della terra bruciata dal sole, di eucalipti, mi riempie il cuore; il frinire insistente delle cicale mi riporta a quando ero piccola e passavamo le estati in campeggio.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Allora tutto era semplice e senza responsabilità: gli unici impegni erano essere lavati e vestiti per tempo per il pranzo e per la cena, lavare i piatti a turno e il coprifuoco di mezzanotte.&lt;br /&gt;Da mezzogiorno, la spiaggia iniziava a svuotarsi, il caldo faceva arroventare la sabbia e le mamme riportavano i bambini in tenda, per non esporli troppo al sole; chi era così avanti da avere la televisione, saliva a godersi un po’ di ombra e qualche replica, che lo riportava alla vita di casa in città.&lt;br /&gt;Noi stavamo in spiaggia fino all’ultimo minuto possibile, a chiacchierare, a fare il bagno, ad ascoltare musica  al volume massimo consentito dalla sopportazione degli altri bagnanti, sempre da radio enormi, ovviamente mangianastri, con gli ultimi successi del Festivalbar o del cantante del momento.&lt;br /&gt;Certe volte facevamo così tardi che le mamme dovevano venire a chiamarci con il monosopracciglio da incazzatura latente, e in quel caso l’unico atteggiamento possibile era un bel sorriso innocente alla Bambi e raccattare le proprie cose alla velocità della luce.&lt;br /&gt;Uno dei miei momenti preferiti della giornata era il dopopranzo, quelli sonnolenti, quelli che non c’era per nessuno, quelli che tutti noi cercavamo rifugio all’ombra degli alberi con la sdraio o sui letti della roulotte; mi sdraiavo a pancia in giù con le cuffie nelle orecchie, la musica bassa bassa da conciliare il sonno, e un fumetto…..ed era un attimo lasciarsi andare ad una pennichella……&lt;br /&gt;Poi, spesso, gli amici sapevano che se non mi trovavano al bar stavo dormendo in roulotte; e quindi si affacciavano e facevano casino finché non mi risvegliavo, cacciandoli via fra le risate!&lt;br /&gt;Un altro momento bellissimo era il dopocena, ma non tutti: solo quelli in cui finivamo di mangiare presto rispetto al solito, e per le otto – otto e mezza ero già libera di correre dagli altri. Solo che gli altri stavano ancora cenando e quindi avevo almeno mezz’ora tutta per me, che passavo senza un pensiero al mondo seduta in riva la mare, guardandolo diventare viola, senza essere disturbata.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;È passato un secolo, ma ho mille ricordi legati a quel periodo, di tutte le età.&lt;br /&gt;Mi ricordo di quando eravamo tutti bambini e ci mettevamo in cerchio cantando e mimando “La macchina del capo – ha un buco nella gomma!”; quando i genitori ci davano il permesso di andare da soli nella pizzeria vicino al campeggio e noi tagliavamo per i campi, “chè è meno pericoloso”; le prime volte che andavamo da soli in Paese al cinema all’aperto, con le solite domande di rito: “Quanti siete ad andare? Chi siete? Che film andate a vedere?” Mi ricordo che quando era uscito Pretty Woman io non ho avuto il permesso di andare a vederlo e quanto ci avevo rosicato….&lt;br /&gt;Ricordo che si formavano gruppetti nei gruppetti, invidie e amicizie profonde erano tutte legate a doppio filo, e noi imparavamo a destreggiarci nel gioco della vita.&lt;br /&gt;Ricordo interi pomeriggi passati a giocare ai videogiochi, che andavano solo con le 200L, ed altri passati al bar a scrivere mille cartoline agli amici o a farci le dediche sui diari; ricordo le sere passate a giocare a guardie e ladri nel campeggio male illuminato, inciampando periodicamente nei picchetti delle tende saltando da un fossetto all’altro, o quelle passate a giocare a carte. Ricordo quanto era bello quando la mamma faceva tardi con le sue amiche e io potevo stare fuori un altro po’, perché nemmeno lei aveva sonno, e ci rifugiavamo al tavolo della  mia tenda a fare spuntini di mezzanotte a base di Briosche e Nutella! &lt;br /&gt;Ricordo quando quel tavolo ci ospitava nei (rari) pomeriggi in cui decidevamo di fare i bravi ragazzi e fare i compiti delle vacanze; ricordo quando ci ostinavamo a fare i braccialetti con i fili colorati e vendere conchiglie in finte bancarelle! Ricordo quell’anno in cui ci sono stati molti incendi perché non pioveva mai e la sera che uno di questi ha quasi raggiunto il campeggio. Ricordo la tromba d’aria che ha quasi ribaltato la nostra roulotte e papà che come un pazzo è uscito per vedere com’era la situazione e lo spavento che abbiamo provato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ricordo nettamente le prime volte che io e le amichette abbiamo cominciato a frequentare il bar del campeggio a fianco perché ci lavoravano camerieri carini e le occhiate, i bisbigli, i bigliettini scambiati e le prime pomiciate, al campetto o “Alla fonte”. Ricordo anche le ragazzine rissose del luogo, che volevano pestarci perché “Noi turiste gli portavamo via i ragazzi!”&lt;br /&gt;Ricordo le compagnie infinite, che ci volevano le ore per aspettarci tutti la sera e decidere che fare; le volte che noi ragazze decidevamo di iniziare la serata telefonando agli amici di casa e dovevamo fare le file kilometriche ai telefoni del campeggio, perché i cellulari non esistevano, e dover fare attenzione a parlare piano perché tutti potevano sentire!&lt;br /&gt;Le collezioni di carte telefoniche, di carte dei lecca-lecca, dei biglietti del cinema e degli scontrini delle pizzerie, preziosi ricordi per ricostruire d’inverno l’estate appena passata; ricordo quando disegnavamo sulle nostre Smemorande tutti i modi di dire, le stupidate e i fatti salienti della stagione; quando abbiamo conosciuto Ciaina e Alessandrino, e Dario e Tiziano e quanti sospiri abbiamo sprecato sulle note delle loro chitarre! Loro erano più grandi di noi e puntavano soprattutto alle tedesche, ma per noi erano dei miti! E col tempo sono diventati (quasi) tutti carissimi amici.&lt;br /&gt;Ricordo chiarissime alcune amicizie davvero profonde, che col tempo ovviamente si sono un po’ perse via, ma che mi rimangono tuttora nel cuore. Ricordo quando ci consolavamo a vicenda per colpa dei ragazzi, per via di un bacio rubato o mai dato, di un due di picche inaspettato; quando aspettavamo impazienti il rumore di “quel” motorino; quando ci facevamo belle anche solo per stare in spiaggia. Che bello era quando stavamo in dieci su due asciugamani a guardare le stelle, innocentemente coricati l’uno addosso all’altro per cercare di non sporcare troppo i vestiti e per tenerci un po’ più caldo? E che dire di quelle giornate in cui faceva troppo caldo per stare in spiaggia e ci rifugiavamo in pineta, al fresco degli alberi, con una chitarra, una radio e qualche sigaretta proibita?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Col passare degli anni, purtroppo, ci siamo allontanati; ognuno si è fatto la sua vita, e io ho smesso di stare tutto l’anno ad aspettare la partenza per l’Elba, sopravvivendo a casa con le lettere degli amici del mare. &lt;br /&gt;Certo, è normale ed è giusto che sia così; ma non posso fare a meno di provare una struggente nostalgia per quelle estati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E anche oggi, che porto là con me i nuovi componenti della mia vita, l’Isola non fa altro che riportarmi quei ricordi e quelle sensazioni, facendomi venire voglia di condividerli. &lt;br /&gt;Ma non si può, non si riesce a far capire davvero cosa si è provato; solo chi c’è stato, solo chi l’ha vissuta come l’ho vissuta io, può capire, e fare un sorriso leggendo queste righe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-5889049556293394863?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/5889049556293394863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/elba.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5889049556293394863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5889049556293394863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/elba.html' title='Elba'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-4174203576695309232</id><published>2011-09-08T09:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-08T09:41:42.241+02:00</updated><title type='text'>Il Filo di Arianna (finale)</title><content type='html'>Il sentimento che ci ha legato è stato come un filo, Arianna, quel filo che salvò Teseo dal Labirinto: mi ha salvato la vita. Tu, Arianna, hai salvato me, da me stesso, dal mio autolesionismo, dal mio egoismo, dal mio voler chiudere fuori il mondo per forza senza tener conto di quanto tutto questo costasse. Ed io te ne sono grato: mi hai fatto conoscere la passione per la vita, cosa c’è dietro alle piccole cose, quanto possa essere prezioso un sorriso, il valore di un amico vero.&lt;br /&gt;Ma presto, Arianna, quel filo è diventato sempre più spesso, sempre più stretto, si è avvinghiato attorno a me fino a lasciarmi senza respiro, è diventato una catena. La tua dolcezza, la tua fragilità, Arianna, hanno risvegliato in me sentimenti che non pensavo di poter mai provare: il desiderio di prendermi cura di qualcuno, di proteggerlo dal Male del Mondo, dall’insensibilità degli Altri, e di farlo felice.&lt;br /&gt;Ti ricordi la favola che ti avevo raccontato, Arianna, quella del ragazzo che viveva nel Labirinto? La sua gente diceva che “Solo chi è felice può lasciare il Labirinto, ma solo chi lascia il Labirinto può essere felice”. Ma lui aveva tentato ugualmente, con la forza e la speranza della sua giovinezza: procedeva nel Labirinto con l’unico compito di tenersi lontano dalla casa della sua Amata fino al tramonto. E tutti sapevano che lui stava per lasciare il Labirinto, tutti vedevano la determinazione del suo passo, e gli lasciavano un piccolo fardello da portare via con sé, una volta spiccato il volo fuori dal Labirinto, per alleviare almeno un poco le loro sofferenze. La gente gli lasciava una caffettiera arrugginita, un anello di un fidanzamento rotto, un paio di scarpe da ballerina simbolo di un sogno infranto, e lui continuava a camminare, incapace di dire di no a quelle persone, perché lui avrebbe lasciato il Labirinto, lui sarebbe stato autenticamente Felice. Ma tutti quegli oggetti lo appesantivano, Arianna, non riusciva più a camminare, mille mani lo toccavano, mille bocche gli raccontavano storie, e lui ha dimenticato il suo compito, l’Unico Compito che avrebbe dovuto onorare per uscire dal Labirinto, e si recò a casa della sua amata per trovare ristoro. E diventò uno degli abitanti del Labirinto, senza tempo e senza memoria.&lt;br /&gt;Io, Arianna, mia adorata Arianna, sono diventato quel ragazzo. Mi sono fatto carico delle tue tribolazioni e delle mie, per alleviare il peso dalle tue spalle: pensavo di poter essere forte abbastanza per tutti e due. Ed i tuoi sogni erano così belli e grandiosi che pensavo potessero essere grandi abbastanza anche per me. Ma io non ho la tua Passione, Arianna, io non sono capace di provare l’Amore incondizionato e disperato che muove il tuo cuore. Ci ho provato, ci ho provato davvero: e tu questo lo sai. Ma non sono pronto ad avere qualcuno che sia così dipendente da me, dalla mia presenza, dai miei gesti e dai miei pensieri, non sono fatto così, e anche questo tu lo sai.&lt;br /&gt;Devo partire, Arianna, devo prendere quell’aereo, devo andare via e strapparmi da Palermo e da questa nostra storia, anche con il Gelo nel cuore. &lt;br /&gt;Ma, Arianna, aspettami, se puoi, aspettami: lascia uno spiraglio aperto per me ed un filo teso appeso al pomello della porta per poterti ritrovare. Quando mi sarò liberato dai fardelli degli Altri, io tornerò da te, Arianna, e potremo finalmente volare liberi fuori dal Labirinto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-4174203576695309232?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/4174203576695309232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/il-filo-di-arianna-finale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/4174203576695309232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/4174203576695309232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/il-filo-di-arianna-finale.html' title='Il Filo di Arianna (finale)'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-8400271398989916690</id><published>2011-09-08T09:39:00.000+02:00</published><updated>2011-09-08T09:40:40.514+02:00</updated><title type='text'>Come Diamanti</title><content type='html'>Quanto è devastantemente meraviglioso il raggio di luce che penetra da quella finestra e ti illumina il viso, colpisce in particolare quel ciondolo, quella goccia di diamante che si riposa sulla punta della tua bianchissima gola, gongolando perché può stare lì e godersi lo spettacolo ed esserne contemporaneamente l’artefice?&lt;br /&gt;Ad ogni tua lieve mossa, anche lui si muove, rotola un po’, si gira pigro da una parte o dall’altra, raccogliendo ogni frammento di arcobaleno che c’è nell’aria e rimandandolo fuori con la potenza della bellezza e del colore.&lt;br /&gt;E sembra che rida, che sia felice di poter giocare in questo modo con le pareti della stanza, lasciandoci estasiati ad ammirare le mille altre gocce di luce che sa creare senza fare il minimo sforzo.&lt;br /&gt;Quanto mi sento bambino, ancora, quando questo fenomeno mi fa stare lì a bocca aperta, incapace di fare nient’altro che stare a guardare e sorridere come un ebete.&lt;br /&gt;Quanto mi sento idiota, ma anche quanto mi sento leggero.&lt;br /&gt;E solo quando i tuoi occhi incontrano i miei, solo allora mi risveglio di colpo e distolgo l’attenzione: ti sei accorta del mio sguardo di insistente ammirazione e non so se ti fa piacere o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come, come posso non stare le ore a rimirare il tuo lungo collo da cigno, così flessuoso, che sottolinea le tue sensazioni ed i tuoi pensieri con i suoi movimenti, come non sognare di poterlo accarezzare con la punta delle dita  fino a farti venire i brividi?&lt;br /&gt;Oggi indossi la mia maglietta preferita, quella blu con l’apertura dietro, che è appena un’iride verticale; ma mi lascia immaginare mondi, curve non dette, curve troppo pericolose da affrontare a viso aperto, curve che vorrei poter disegnare con le mani, con le labbra, che vorrei poter accarezzare mentre indossi un vestito di seta.&lt;br /&gt;E anche se dovrei lavorare, anche se dovrei finire la relazione per il capo, anche se dovrei prestare attenzione alle telefonate che ricevo, oggi non c’è niente da fare, non riesco a pensare a nient’altro che a te.&lt;br /&gt;Immagino di portarti fuori a ballare, su una terrazza immersa nella notte, con le note di uno swing che accompagnano i nostri passi. Siamo pochi in pista, mi stringi e appoggi il tuo viso sul mio petto, sorridi. &lt;br /&gt;Ti guardo, sorrido anch’io, con la mano alzo il tuo mento e lascio la mia bocca a pochi millimetri dalla tua, senza baciarti mai. Continuiamo a ballare così per un po’, gli sguardi incatenati e i fianchi cullati dalla musica. Le mani si intrecciano, gli occhi parlano di voglie proibite, che certo non possono essere soddisfatte su quella terrazza.&lt;br /&gt;Scendiamo, paghiamo il conto, ci incamminiamo senza fretta nel parco, l’eco di grilli lontani.&lt;br /&gt;La mia mano si posa lieve sulla tua schiena infinita, nuda stavolta, che si tende come un arco per il piacere di quella carezza inaspettata e che lascia intendere molto di più. Ti allontani affrettando un poco il passo, solo per fermarti e appoggiarti al tronco di un albero e farti guardare: bella e profonda come la notte, splendente come Sirio, morbida come il velluto. Il tuo sorriso abbagliante si dischiude ancora una volta e abbassi lo sguardo, ridendo come una ragazzina. Ti togli le scarpe con il tacco alto e ti siedi sull’erba umida, incurante che questo gesto potrebbe rovinare il tuo lungo vestito. Mi porgi la mano e mi attiri a te, sondando la mia anima con lo sguardo più sensuale che io abbia mai visto, ciglia lunghissime e gote di porcellana. Mi cerchi la bocca con la bocca, prima lieve come una farfalla, poi insinuando la lingua tra le mie labbra, disegnandone i contorni e poi perdendoti dentro di me, insieme a me.&lt;br /&gt;Ci scostiamo senza fiato, il respiro corto, le mani ancora immobili ma impazienti.&lt;br /&gt;Ci guardiamo attorno, ma non scorgiamo nessuno. Ancora prima di essermene accertato del tutto, ti bacio una spalla facendo scivolare la spallina inesistente dell’abito, bacio l’incavo del tuo collo, bacio le tue guance, afferro un seno con delicatezza per sentire la tua eccitazione crescere attraverso il tessuto sottile.&lt;br /&gt;Ti inarchi ancora, solo per offrirmi di nuovo la gola, per farti baciare il tuo punto preferito (chissà se ne hai altri?) e subito dopo ricambi il gesto, passandomi la lingua umida anche sul lobo dell’orecchio, mordicchiandolo piano e respirando forte, facendomi perdere la testa, sapendo che la sto facendo perdere a te.&lt;br /&gt;Senza slacciarmi la camicia infili le mani sotto il lino, e mi accarezzi dappertutto, con quelle mani delicate, provocandomi brividi e impazienza . &lt;br /&gt;Io calo ancora un po’ il tuo vestito, bacio il tuo seno, piccolo ma perfetto, ne mordicchio i capezzoli rosa, sempre un po’ più forte, e li bacio tutt’attorno, e ti bacio i fianchi, ti bacio la pancia, appena sopra il tessuto, e vorrei strapparti via tutto, ma so che mi uccideresti!&lt;br /&gt;Ma mi sorprendi ancora una volta e rimani nuda fino ai fianchi, togliendomi la camicia senza dire una parola, lo sguardo acceso di passione. Prima anche tu baci il mio corpo, lo accarezzi, ne guardi i contorni, poi mi attacchi ai fianchi, mordendomi in un modo deliziosamente insopportabile e giochi con il mio ombelico; le tue mani si fanno più spudorate, fino a sentire anche la mia, di eccitazione, ormai non più nascosta dai pantaloni.&lt;br /&gt;Ti alzi in piedi e mi guardi intensamente, ti alzi un po’ il vestito, ti fermi e continui a guardarmi, come per cercare approvazione per quel gesto; approvazione che sicuramente non sarò io a negarti.&lt;br /&gt;Allora mi alzo in ginocchio e proseguo ad alzarti il vestito, infilando la faccia tra le tue gambe, assaggiando le tue cosce, la vita pulsante che è in te, facendoti mugolare piano. Ricadi in ginocchio anche tu, mi slacci i pantaloni, occhi negli occhi, mi fai rimanere nudo, occhi negli occhi, ti alzi definitivamente il vestito (sotto il quale, adesso ho capito, non c’era biancheria intima) e mi guidi verso di te, dentro di te, posto dove non farò fatica a perdermi. Potrebbero sentirci, potrebbero vederci, ma non mi importa, sono esattamente dove vorrei essere e non c’è niente e nessuno che possa smuovermi da qui, adesso, da questo momento con te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non tutto può durare per sempre; dopo un po’ che fisso il tuo ciondolo, ti avvicini con un sorriso cortese, mi prendi per una spalla portandomi via, risvegliandomi dal mio torpore e mi chiedi “Ti senti bene?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ti assicuro che se fosse successo davvero tutto quello che ho immaginato finora, non potrei stare meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-8400271398989916690?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/8400271398989916690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/come-diamanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8400271398989916690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8400271398989916690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/09/come-diamanti.html' title='Come Diamanti'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-5912441510904410770</id><published>2011-05-25T22:53:00.003+02:00</published><updated>2011-05-25T23:29:20.447+02:00</updated><title type='text'>I Wish...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:applybreakingrules/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;“Vorrei passare dai 10 ai 30 senza subire questa tortura – la prima casa, il primo amore, dover vestire quest’armatura – il primo amico che ti tradisce – o che magari, tradisci tu – il primo treno che non ci sali – e che magari, non torna più” (Jovanotti)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;Vorrei……&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;Vorrei che il tempo tra i 18 ed i 30 non fosse passato così in fretta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei ricordarmi ogni giorno di ogni anno a partire dalla prima media, o perlomeno le giornate più belle, quelle con le amiche, quelle in piscina, quelle in biblioteca “a studiare” e passate invece a spiare gli altri con Melissa, quelle che hanno fatto la storia, nel bene o nel male&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei avere di nuovo 15 anni ma con la testa che ho adesso. Scommetto che mi sarei lasciata molto più andare in certe occasioni e meno in altre, e che mi sarei data da fare di più per essere carina&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei non avere smesso di suonare e di ballare&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei poter cancellare con una passata di spugna i momenti in cui ho fatto soffrire gli altri, specialmente i miei genitori o i miei amici&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei sapere se ho avuto (od ho!) ammiratori segreti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei aver capito prima di essere importante; che prima di poter volere seriamente bene a qualcun altro occorre volere bene a se stessi; che l'autostima non è un privilegio, ma un diritto di ognuno di noi e che nessuno deve permettersi di intaccarla per invidia o per presunzione, anche se pensa di farlo per il nostro bene&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei poter far sapere alle mie persone importanti quali sono i ricordi d'oro legati a loro e vedere se coincidono&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei poter trasmettere agli altri la sensazione che mi dà l'odore dell'estate, specialmente quando camminavo da sola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;per il campeggio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;poco prima di andare a dormire ed osservavo il cielo nero trapuntato di milioni di stelle&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei aver fatto l'Erasmus&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei essermi potuta godere la vita universitaria vivendo a Pavia gomito a gomito con qualcuna delle mie più care compagne (Ia, Orne, She, non mi dimenticherò mai di voi!)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei essere stata meno pigra ed avere colto molte più occasioni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei essere stata meno insicura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei cominciare a fare volontariato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei riuscire a portare a compimento qualcosa in cui credo senza perdermi per strada&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei poter mettere in pratica almeno un terzo dei miei progetti e dei miei sogni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei avere un figlio a cui insegnare a ridere, e per poter avere la scusa di leggere ancora i libri di favole e giocare con tutti quei pupattoli e le costruzioni colorate&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei poter abbracciare i miei amici ogni volta che voglio, anche se siamo lontani&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei far capire davvero quello che provo, ma anche che le mie espressioni facciali siano meno da sgamo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei non avere sempre così sonno o così fame :)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei che il mio amore per la musica, l'arte e la letteratura non muoia mai&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei non diventare mai cinica e disincatata nei confronti della vita, ma poter sempre trovare il lato positivo in qualche modo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei che il mio talento non andasse sprecato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vorrei.....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-5912441510904410770?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/5912441510904410770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/05/i-wish.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5912441510904410770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5912441510904410770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/05/i-wish.html' title='I Wish...'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-119429939815473692</id><published>2011-01-13T23:12:00.003+01:00</published><updated>2011-01-13T23:53:53.611+01:00</updated><title type='text'>Mollami!</title><content type='html'>Oggi pensavo alle sorprese. Pensavo che nella vita, effettivamente, non si può mai dire cosa possano riservarci le persone, anche quelle che credevamo di conoscere meglio. Ne parlavo giusto stasera con una nuova amica, una persona con la quale mi trovo molto bene e con cui è davvero facile parlare perchè la pensiamo allo stesso modo su tante cose, ed in particolare su una: &lt;strong&gt;la gente stanno male!!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non voglio per forza categorizzare, già l'ho fatto con gli ex, non voglio farlo anche con gli amici, però....però purtroppo è così. Più cresco, più conosco gente diversa, e più (finalmente) capisco il significato del detto "tutto il mondo è Paese" (per anni mi sono chiesta il significato arcano di questo detto, non chiedetemi perchè, ma non l'avevo capito). Ci sono persone che ad un certo punto della loro vita decidono di abbandonare te ed i loro neuroni per strada, di dimostrarti appieno che alla fine è stato bello averti al loro fianco per un po', ma che adesso anche basta, grazie, hai fatto abbastanza. Sei stato troppo presente, troppo carino e gentile, ti sei preoccupato e mi hai voluto bene, ma ora mi sono stancato di te. Ma che ragionamento è?? essere &lt;strong&gt;troppo&lt;/strong&gt; buoni non porta mai a &lt;strong&gt;nulla&lt;/strong&gt; di buono, questo l'ho capito, ma di volta in volta resetto il cervello e non mi faccio mai furba abbastanza.&lt;br /&gt;Che dire per esempio del mio EX migliore amico, con cui ho condiviso gioie e dolori per 10 anni almeno, che senza addurre motivazioni plausibili, o almeno evidenti, ha deciso di non rivolgermi più nemmeno gli auguri di Natale? ha preferito credere alle calunnie di una presunta amica comune, innamorata di lui e probabilmente gelosa del rapporto che avevamo, ha preferito crederle senza nemmeno darmi il beneficio del dubbio. E ha buttato al vento tutto così, in un mese di cazzate.&lt;br /&gt;Che dire del mio ex fidanzato "storico", che dopo più di 8 anni di relazione salta fuori al telefono, una notte alle 3 , con un "non ti amo più"? dopo solo 2 mesi che si parlava di andare a convivere?&lt;br /&gt;Che dire degli amici o delle amiche che se la prendono a morte per futili motivi, senza dare possibilità di spiegazione o dando per scontato che abbiate torto?&lt;br /&gt;Che dire di quelli che ti chiamano dopo anni di silenzio, ti lisciano per un po' e poi ti dicono "senti, ma mi ricordo male o i tuoi erano fotografi..? no, perchè sai, non ho ancora scelto qualcuno per le foto del mio matrimonio..."&lt;br /&gt;Che dire di quelli che sorridono, sorridono, sorridono, e non appena riescono ti gettano dietro alle spalle un merdone che non finisce più? ma sono così bravi e rapidi ad usare il "Breeze" (o tu sei così ingenuo) che non te ne accorgi se non quando è troppo tardi?&lt;br /&gt;Che dire, infine, di quelli che proclamano amore eterno alla tua amicizia, "saremo amici per sempre", "non cambiare mai!", "cosa farei senza di te" e non perdono occasione per criticare ogni tua minima mossa od opinione? ho capito che se le cose non te le dice un amico, non te le dice nessuno, però santo cielo, non è obbligatorio nemmeno sotterrare me e le mie idee ogni volta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi...basta, ho deciso a malincuore che mi sono stancata di fare la prima mossa per metterci una pezza; ci ho provato, davvero, più volte ho tentato di rimettere insieme i cocci di un'amicizia rovinata, ma sempre senza alcun successo. Se una cosa finisce, finisce; per quanto dolorosa o deludente possa essere, bisogna essere forti ed andare avanti. Ci si beccherà anche qualche sputo nell'occhio, ma ogni tanto si riesce anche a darli.&lt;br /&gt;Quello che io mi auguro è di mancare alla gente che mi ha fatto del male, almeno un po', che si rendano conto di essere stati delle merde, di aver trattato male una persona che non se lo meritava. E questo non perchè io abbia una opinione di me così elevata da pensare di non essermi meritata niente di quello che mi sia successo nella vita, assolutamente no; ma ci sono state occasioni, e questo lo posso sostenere a testa alta e senza dubbi, in cui non ho fatto davvero &lt;em&gt;niente&lt;/em&gt; di cui pentirmi, &lt;em&gt;niente&lt;/em&gt; che appositamente possa aver ferito qualcuno, &lt;em&gt;niente&lt;/em&gt; per aver troncato volutamente un'amicizia profonda.&lt;br /&gt;Essere amici significa anche scazzare e saper perdonare, accettare pregi e difetti dell'altro, cercarsi e volersi bene sia nella buona che nella cattiva sorte; non mi sta bene se mi cerchi solo quando sei sull'orlo del suicidio, voglio anche festeggiare con te i momenti belli, i momenti perfidi, i momenti ubriachi e disperati, i momenti di folli risate, i momenti indimenticabili, i momenti che ti mozzano il fiato anche solo grazie ad un semplice sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, se non mi vuoi, ho una sola parola per te: &lt;strong&gt;Mollami!!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-119429939815473692?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/119429939815473692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/01/mollami.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/119429939815473692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/119429939815473692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2011/01/mollami.html' title='Mollami!'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-1747738840426045238</id><published>2010-12-30T23:53:00.004+01:00</published><updated>2010-12-31T00:17:05.564+01:00</updated><title type='text'>L'Anno Che Verrà</title><content type='html'>"Certi giorni ci chiediamo è tutto qui? E la risposta è sempre sì..." questa frase, di una nota canzone di un famoso cantante italiano, la prima volta che l'ho sentita mi ha messo una profonda tristezza. Voglio dire: mi è sembrata la frase di una persona che vede la sua vita una schifezza, che ci rimane male per quello che gli ha riservato, come un uovo di Pasqua gigagigante in cui trovi la Sorpresa Più Brutta Del Secolo...e non ci puoi fare niente.&lt;br /&gt;Poi però crescendo...mah...non la trovo così male in realtà. Adesso come adesso mi sembra solamente una persona che sta vivendo, si aspetta grandi cose ma non le riesce ad ottenere, però ci ride sopra, fa un sorriso un po' amaro ma consapevole, come se dicesse "Ok, non posso avere tutto quello che voglio, ma almeno ho QUESTO. E me lo devo far bastare". Penso sia un inno non tanto all'accontentarsi, ma al cercare di sfruttare quello che la vita ci ha riservato, cercare di tirare fuori il meglio da ogni situazione, stillando ogni goccia possibile di bello che ci possa essere.&lt;br /&gt;Non lo so il perchè di tanta filosofia, stasera; forse voglio solo lasciare un mio pensiero nell'etere prima dell'Anno Nuovo. Soprattutto oggi, soprattutto in questi giorni che sono stati dolorosi e deliranti da un lato, ma molto buoni e sorprendenti da un altro.&lt;br /&gt;Ho visto lati oscuri in persone che non pensavo ne potessero avere e lati incredibilmente luminosi e abbaglianti in altre. Ho capito che nella vita non si deve mai dare niente per scontato perchè tanto riuscirà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sempre&lt;/span&gt; a sorprenderti in qualche modo e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sempre&lt;/span&gt; in un modo del tutto inaspettato. Ho imparato che a pensare sempre bene delle situazioni e della gente molto spesso la si prende in quel posto, ma che costa meno fatica e meno mal di fegato. Ho scoperto che non si decide mai a chi volere bene, sia in amicizia che in amore, anche se quel sentimento spesso porta solo dolore o una eccessiva abnegazione.  Ho deciso di mettere da parte il rancore: lo trovo il sentimento più inutile e logorante del mondo. Non dico che si debba perdonare tutto al prossimo, ma, almeno a me, il rancore fa prendere le cose dal verso sbagliato, mi fa vivere le situazioni spesso peggio di quanto non siano in relatà o di quanto si meritino.&lt;br /&gt;Quindi, il Buon Proposito per l'Anno Che Verrà è: circondarmi di persone che mi vogliono bene per quello che sono, che mi perdonino le mie piccole pazzie quanto io perdono le loro, cercare di vivere la mia vita senza farmi influenzare dal Passato (che a volte , mio malgrado, ritorna) o da passeggere sfighe, avere il coraggio di farmi un tatuaggio, avere la costanza di scrivere sempre e il culo di cambiare lavoro.&lt;br /&gt;"...E se non ci rivediamo...Buon Pomeriggio, Buonasera e Buonanotte!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-1747738840426045238?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/1747738840426045238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/12/lanno-che-verra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/1747738840426045238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/1747738840426045238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/12/lanno-che-verra.html' title='L&apos;Anno Che Verrà'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-5621866390644782376</id><published>2010-10-18T17:44:00.017+02:00</published><updated>2010-12-26T17:17:50.129+01:00</updated><title type='text'>La Categoria dell'Ex</title><content type='html'>In base alla mia esperienza personale (e a quella filtrata di alcune amiche) ho dedotto che la frase "Gli uomini sono tutti uguali" è assolutamente falsa.&lt;br /&gt;Ve lo assicuro.&lt;br /&gt;Di uomini ce n’è di tutti i generi, di tutte le età, per tutti i gusti e molto spesso è quello sbagliato.&lt;br /&gt;Ma si fanno amare e desiderare e noi cadiamo in trappola come falene nella rete del ragno. Non ci possiamo fare niente.&lt;br /&gt;L’unica frase che veramente li accomuna tutti è “Ma è un uomo!”; quando non capiscono cosa vogliamo dire o cosa pensiamo, la spiegazione non è che non ci amino, che non ci prestino abbastanza attenzione o che non siano interessati a noi, no no, non è detto. L’unica motivazione è che sono uomini. E questa è genetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’ Uomo "Zerbino"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo grazie al Cielo non l’ho mai provato direttamente, al minimo accenno di zerbinaggio sono sempre fuggita dalla parte opposta, quindi se ci sono delle inesattezze non me ne vogliate.&lt;br /&gt;L’uomo zerbino è quell’uomo che dice sì a tutto. Questo potrebbe sembrare il paradiso, “Tesoro mi stiri le camicie che sono stanca?” “Certo!”, “prepari la cena?” “Sissì”, “Dedichi ai preliminari almeno un’ora?” “”Assolutamente sì”, sono tutte risposte straordinarie che vorremmo sentirci dire, ma…c’è sempre un neo nelle storie a lieto fine. Pensate se ogni volta che si presenta l’occasione di uscire, alla domanda “Dove vuoi andare stasera?” segue sempre la risposta “Per me è uguale, amore mio, basta stare con te”.&lt;br /&gt;Mi cadrebbe il primo pelo del sopracciglio.&lt;br /&gt;Quando uscite, la sua presenza è assolutamente impossibile da ignorare: vi tiene la mano anche mentre dovete soffiarvi il naso, vi trattiene col braccio quando attraversate la strada “perché sta arrivando quello là lanciato”, se vi voltate nella sua direzione DOVETE baciarvi, ogni scusa è buona per toccarvi…&lt;br /&gt;A questo punto mi sarebbe caduto in blocco il primo sopracciglio, facendomi diventare una Bergomi mancata. E non dev’essere un bel vedere.&lt;br /&gt;L’umo zerbino poi è d’accordo su tutto, in ogni caso: anche se avete torto marcio, anche se avete insultato lui, la sua famiglia e la sua prossima discendenza per 3 generazioni (che ovviamente non metterà al mondo con voi, ma lui nonostante tutto ci spera), anche se vi ha colto in flagrante: “E’ colpa mia. Non ti ho dato abbastanza attenzioni. Sono troppo preso dal lavoro ultimamente”. Spesso alla fine di queste discussioni vi propongono anche un viaggio in un’isola tropicale per fare pace, a vostra scelta, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Uomo “Avventura-di-una-notte”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In questo caso ci troviamo davanti ad un uomo che ci attizza irrimediabilmente, che non importa cosa dica o cosa faccia ma che vogliamo a tutti i costi portare a letto. Di quest’uomo-avventura in realtà ne esistono svariate varianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che già conosci&lt;br /&gt;Quello che è un conoscente, un amico cugino parente di amici e che ogni volta che lo incrociate avreste solo voglia di denudarlo.&lt;br /&gt;In questo caso le opzioni sono 2: lasciare che sia lui a fare la prima mossa o farla voi. Spesso, avendo a che fare con uomo, la prima mossa da parte sua potrebbe non arrivare mai, perché non ha ASSOLUTAMENTE capito di piacervi, a meno che non sia un “uomo sgamato” (presto arriverà l’apposita sezione) e in quel caso, se lui non si muove, vuol dire che proprio non ci pensa lontamente a portarvi a letto.&lt;br /&gt;Nel caso decidiate di darvi da fare, il consiglio è: mettete bene in chiaro il vostro scopo e assicuratevi di avere ben capito il suo. Altrimenti si rischiano dei misunderstanding che portano all’ “uomo-tragedia” o a voi col cuore spezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che non conosci&lt;br /&gt;Qui procedere è più semplice.&lt;br /&gt;Diciamoci la verità: ben pochi uomini dicono “no grazie” se viene servita su un piatto d’argento. Con l’uomo-avventura sconosciuto, come dice Paola Turci, “E’ questione di sguardi”: basta far capire inequivocabilmente di voler essere ribaltate come panni in lavatrice e di volergli fare altrettanto…e il gioco è fatto. In entrambi i casi, l’avventura di una notte potrebbe prolungarsi perfino per mesi, trasformandosi in una simpatica storia di sesso. E, lasciatemelo dire, le storielle di sesso non ti lasciano molto, ma…sono ottime come antidepressivi, soprattutto dopo una storia in cui siete state ferite.&lt;br /&gt;Godetevela, questa storiella, fatene buon uso, purchè non vi innamoriate, purchè non facciate a pezzi il cuore del povero malcapitato. Se nessuno dei due casi è il vostro, allora…date sfogo alla fantasia, perché (per lo meno a me) storielle del genere non ne sono capitate poi tante, ma me le ricordo particolarmente divertenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L' "Uomo Tragedia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L'uomo tragedia è quello che si presenta inizialmente con un "Ma certo, anche io voglio che rimaniamo solo amici. Questa è un'uscita tra amici, avevi pensato che volessi provarci con te?" (ridacchia).&lt;br /&gt;E tu ti senti una spocchiosa infame che si era illusa dell'attenzione di un uomo. Eppure...eppure quel tono, così sicuro di sè, non convince, non convince per niente. E non lo fa perchè è ASSOLUTAMENTE FALSO.&lt;br /&gt;In realtà l'uomo tragedia è irrimediabilmente attratto da voi (se non, nei casi più drammatici, addirittura innamorato), ma fingerà qualunque cosa pur di mantenere l'illusione che voi non abbiate capito, compresa l'uscita con altre ragazze (fantomatiche o meno). A questo punto, è facile sbagliare: voi pensate “Ok, magari era infatuato, ora però esce con un’altra, quindi siamo solo amici”.&lt;br /&gt;Anche qui ci sono due possibilità: vi interessa o non vi interessa. L’uomo tragedia si presenterà nel secondo caso, ovvero quando voi non desiderate altro che una casta amicizia da parte sua. Dato che, per sua ammissione, lui esce e si diverte con altre, vi sentite al sicuro e uscite con Amleto innumerevoli volte (spesso l’uomo tragedia è un caro amico o lo diventa) e non nutrite la minima preoccupazione: vi interessate di come vanno le sue storie, gli raccontate le vostre, vi scambiate consigli…finchè non arriva il giorno in cui vi vede seriamente interessata a qualcuno. Da quel momento il suo atteggiamento cambia, diventa morbosamente curioso dei fatti vostri e qualche volta casualmente e ossessivamente presente nella vostra vita. Dovrebbe essere già chiara la situazione, ormai, ma conosco donne (me compresa) che non si accorgono dell’imminenza della SCENATA MADRE, perché troppo ingenue o troppo stupide per non aver notato le preoccupanti avvisaglie.&lt;br /&gt;Avverrà quando meno ve l’aspettate, quando la situazione è tranquilla…ma è la calma prima della tempesta.&lt;br /&gt;L’uomo tragedia deciderà di prendervi in contropiede in un momento qualunque, senza nessuna motivazione apparente che possa indurre al litigio; comincerà a stuzzicarvi, a farvi innervosire con le sue frecciatine al vetriolo sul trombamico di turno, con battute sarcastiche sulle vostre occhiaie dovute alla serata precedente, “Chissà cos’avrete combinato, poi…” NON CEDETE! Non cadete nella trappola, non litigate con lui!! Altrimenti sarà la fine. Comincerà a rinfacciarvi ogni più piccolo gesto che avete avuto nei suoi confronti, da quando gli avete offerto il caffè la prima volta (“Io ho tenuto lo scontrino”! PREOCCUPANTE…) al giorno precedente, quando gli avete chiesto consiglio sul colore del prossimo completino intimo da acquistare, “Adesso vieni a dirmi che non era una tattica per sapere quali sono i miei gusti a letto?” ESATTO……era solo un consiglio spassionato da un amico che è del sesso opposto al tuo, e che quindi qualcosa di quel lato lo avrà. Ma in quel momento sembrerà probabilmente una suocera impazzita che ha visto il suo figliolo ripudiato, sarà una Erinni che vi tratterà come se aveste tradito non solo la sua fiducia (senza mai esservi accorte di averlo fatto, tra l’altro) ma quella dell’intero universo maschile con “le tue moine, i tuoi sorrisetti maliziosi, le tue gonne così corte ogni volta che usciamo!!”&lt;br /&gt;A questo punto, o (chi di voi ne è capace) gli date una sberla da campionato mondiale per farlo smettere - un po’ perché ormai è l’unico metodo che resta per fermarlo, un po’ perché desiderate ardentemente mettere fine a quella sequela di cazzate - o vi mettete a litigare con lui - e lì potreste andare avanti ore e ore a rinfacciarvi cose mai viste mai dette mai pensate, e da lì non aspettatevi di uscire con la dignità intatta - oppure (ed è la soluzione che adotterei, personalmente) lo farei sfogare. Lo ascolterei a testa bassa, sentendomi dire cose irripetibili, accuse clamorosamente false, aneddoti di cui mai e poi mai avreste ricordato l’esistenza. Poi mi scuserei dicendogli “Mi dispiace averti illuso. Non avrei mai voluto farti del male.” PUNTO. Anche se non lo pensate davvero, anche se più di ogni altra cosa al mondo in quel momento vorreste prenderlo per le spalle, scuoterlo e urlargli in faccia “ma che xxxxx stai dicendo?” Nient’altro entrerebbe in quelle orecchie e comunque in quel momento nemmeno queste parole avranno effetto calmante, ma vi consentiranno di essere successivamente almeno un po’ in pace con lui. Ovviamente, se questo vi interessa. Altrimenti, se non lo volete tenere nemmeno come amico, ditegli qualunque cosa, insultatelo, e perlomeno così uscirebbe per sempre dalla vostra vita, evitandovi periodici appuntamenti col mal di fegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’uomo “Sgamato”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco arrivare una delle categorie peggiori…quella per cui una donna improvvisamente perde testa, tempo, orgoglio, dignità e soldi in completini intimi improbabili, con l’intenzione di fargli capire di essere la donna della sua vita, ma con l’unico effetto di arraparlo quel tanto che basta per divertirsi con voi.&lt;br /&gt;L’uomo sgamato ci è già passato; l’uomo sgamato giàssa. Le sa tutte. Ha una parlatina incredibile, uno sguardo sexy machesadiventareromantico in un attimo, gran baciatore.&lt;br /&gt;L’uomo sgamato sa capire in 3 frasi se gli piacete oppure no; e, in quel caso, farà di tutto per farsi desiderare, perché è un esperto del gioco, e si diverte a fare la preda. Io quel gioco non l’ho mai capito. Non riesco a fare la preda, non riesco ad essere cacciatore, diciamo che rendo le cose più semplici possibili: ti faccio capire che mi piaci e vedo se ti interessa. Se sì, il provarci diventa un’azione reciproca, altrimenti, se non si demorde, si ricade nella prima frase del capitoletto. Periodicamente io ci ricado, evitando accuratamente di imparare dagli errori del passato, perdendo tempo a fissare il telefono domandandomi incattivita “perché non squilli? Eh? Eh? PERCHE’ NON SQUILLI?”, infestando di paranoie senza senso i miei amici (che sono degli angeli, perché sopportano tutto questo stoicamente e aiutandomi a riderci su) (ma anche chiamandomi la Regina delle Seghe Mentali).&lt;br /&gt;Ed in effetti il pericolo maggiore con questi personaggi, oltre che avere il cuore spezzato, è quello di diventare una fucina di idee bizzarre, di ipotesi di complotto e spiegazioni improponibili ai torti subiti o alle telefonate non fatte, agli appuntamenti mancati o allo scarso interesse dimostrato. Esempio: Lui “E’ stata proprio una bella serata, dobbiamo rivederci, ti chiamo presto, eh?” Lei, al terzo giorno senza nemmeno un messaggio da parte sua, soffre di crisi d’ansia, è di umore nerissssssimo e risponde male a chiunque. “Beh le spiegazioni possono essere molteplici” comincia a dirsi alla fine della settimana “avrà avuto sicuramente un sacco di lavoro da fare, lo sai che ritmi fa”, “gli sarà successo qualcosa”, “magari è venuto a trovarlo suo fratello che solitamente sta in Uganda”, “ha dovuto soccorrere una squadriglia di girl scout”, “ha fatto partorire una donna in autostrada!”…la verità? La verità, come dice un famoso film, è &lt;strong&gt;che non gli interessi abbastanza&lt;/strong&gt;. È questa la vera verità. Perché se un uomo vi vuole, se un uomo vi desidera, non c’è timidezza problema distanza non c’è niente che possa impedirgli di provarci con voi, perché, come tutti sanno, “Tira più un pelo di…che un carro di buoi”. Un’amica mi aveva suggerito di usare con un uomo sgamato la sua stessa tattica: scappare e non farsi prendere, non rispondere al primo squillo al telefono, organizzarmi per i fatti miei ed EVENTUALMENTE farmi raggiungere da lui…risultato? All’inizio ci ho creduto. All’inizio lui chiamava, “volevo solo farti un saluto veloce prima di andare in palestra”, “che combini stasera?” peccato che ogni volta a questa domanda seguiva una buca clamorosa; peccato che ogni volta che &lt;em&gt;io&lt;/em&gt; proponevo di uscire insieme, lui aveva già altri progetti; peccato che ogni volta, dopo questi fatti, scusatemi, ma al telefono ero sempre più scocciata. E scusatemi ma “stasera mi accompagni una mezz’ora al centro commerciale, che dopo devo vedere certi amici?” &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; lo considero un appuntamento.&lt;br /&gt;Beh ci sono stata male per un po’. Un po’ di mesi. Ed è quello che succede a stare dietro ad un uomo sgamato: molto spesso ci si sta male. Quindi, non mettetevici neanche, se non siete in grado di giocare al gatto e al topo, quando ne incontrate uno….fuggite, fuggite il più lontano possibile da lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Uomo "Nerd"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci arrivati ad una categoria che mi sta particolarmente a cuore, l'uomo Nerd. Si tratta di quella categoria di uomini appassionati di computer, giochi di ruolo, giochi di strategia, Star Trek, fumetti, ecc. ecc. La maggior parte di queste persone sono ingegneri (laureati o aspiranti tali) che passano giornate ad esaltarsi per un nuovo videogioco o per un nuovo manuale di espansione di Dungeons&amp;amp;Dragons. Non che io abbia nulla contro i giochi di ruolo, quando ero più piccola ci giocavo volentieri e mi divertivo anche, ma.....ripeto....&lt;em&gt;quando ero piccola&lt;/em&gt;. Il fatto che uno, a 30 anni circa, ancora si vesta periodicamente da elfo o da mago e vada in giro nei boschi con una spada finta....un po' mi inquieta. Come anche il passare serate davanti ad un videogioco: io adoro giocare, ma avendo una casa e me stessa a cui stare dietro, il tempo è quello che è, e quindi rinuncio a giocare: ma questi ragazzoni no, per loro giocare è una priorità come lavarsi le camicie per il giorno dopo. E io lo trovo altrettanto inquietante.&lt;br /&gt;Esistono comunque categorie anche per i nerd: esistono i nerd sfigati e i nerd non sfigati.&lt;br /&gt;I nerd sfigati sono quelli che sono un incrocio tra l'uomo fumetto ed il direttore Skinner dei Simpson, ovvero appassionati di Star Trek, scarsamente dediti all'igiene personale e che vivono sempre e comunque con mammà.&lt;br /&gt;Questi uomini non sanno minimamente approcciarsi con l'altro sesso, e quando una donna dimostra loro interesse posandogliela su un piatto d'argento (si parla di sindrome da infermiera, in questi casi), non sanno bene come usarla.&lt;br /&gt;I nerd non sfigati sono invece quelli che, pur avendo interessi da nerd, sono decisamente più piacevoli. Prima di tutto apprezzano il sapone; secondo, apprezzano di più un paio di tette vere che quelle di Lara Croft. Non dico che sempre sempre ci sappiano fare, con le donne, ma quantomeno si lanciano, o, se sono molto timidi, sono contenti quando qualcuna dimostra loro interesse.&lt;br /&gt;Una cosa comunque devo dire dell'uomo nerd: sfigato o non sfigato, possiedono un insieme di virtù che raramente ho riscontrato nelle altre categorie di uomini. Sono buoni, molto dolci, disponibili e sanno essere grandi amici. Hanno un cuore d'oro e per farti contenta sarebbero disposti a fare qualunque cosa. L'unica &lt;strong&gt;vera&lt;/strong&gt; pecca? E' che molto spesso, a noi donne, piacciono gli stronzi.&lt;br /&gt;Ci piace essere coccolate, corteggiate, solo che dopo un po' diamo per scontato tutto l'affetto che questi uomini possono provare per noi, non ci piace più andare a cena &lt;em&gt;da sua madre&lt;/em&gt;, preferiamo aspettare inutilmente che il telefono suoni piuttosto che dondolarci in una storia in cui sappiamo di avere il coltello dalla parte del manico.&lt;br /&gt;Ma una cosa posso dirvi: evitate di ferire l'uomo nerd, perchè una volta che l'avete perso, l'avete perso per sempre, non contate sulla sua capacità di perdonare; e una volta che l'avete perduto, fidatevi, ma vi mancherà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Uomo "Nave-Scuola"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ebbene sì, mi è capitato, sono stata ammaliata da un piccolo uomo (e per piccolo uomo non intendo un Hobbit, ma un uomo più giovane di me). Che dire...è vero che l'amore non ha età, ma è anche vero che la "carne fresca" è "carne fresca". Ci sono donne che sono affascinate dal capello brizzolato, dall'aspetto vissuto e dal piede nella fossa, e ce ne sono altre, come me, più attratte da un viso fresco e da una vitalità prorompente (e non capite subito male per cortesia!) intendo dire che spesso gli uomini maturi, forse perchè più disillusi o perchè hanno più esperienza, hanno uno sguardo che ha smesso di vedere lontano, di avere quella scintilla che caratterizza i più sbarbatelli. Quando mi capita di stare con persone più giovani di me, per esempio uscendo la sera, o in vacanza, mi sento più giovane e spensierata anch'io, come se fossi tornata indietro negli anni, e la cosa (nonostante un po' di malinconia) mi piace moltissimo, forse anche perchè non ho mai abbandonato il mio lato più bambino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora: tutto ciò ha i suoi pro, ma anche i suoi contro. Prendiamo per esempio un giovane universitario, non di quelli che si sbattono come delle uova per lo studio, ma un ragazzo normale, a cui piace andare alle feste, ubriacarsi e pomiciare con le ragazze. I pro sono che è spensierato, sconsiderato, divertente e a volte bello, bellissimo e dannato. Quando ti ritrovi fra le sue braccia il mondo è leggero e colorato, pieno di bollicine e notti che finiscono all'alba, molto spesso nel suo letto; mi è capitato persino di prendere un paio di giorni di ferie per non voler rinunciare a questo tipo di notti. Era bellissimo svegliarsi e non avere un pensioero in testa, non avere responsabilità, un capo che fa pressione, un completo da stirare o una relazione da preparare. L'unico argomento valido di conversazione della giornata era "Che si fa stasera?" oppure "Rimaniamo a letto un altro po'?" e poi fare sesso per ore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non mi sono pentita di quello che ho fatto, però a ripensarci adesso mi viene prprio da ridere, soprattutto considerando i contro: molto, molto spesso questi ggiòvani si ubriacano al di là di ogni umana previsione, fino a stare malissimo, fino all'incoscienza più totale, e ti tocca stargli dietro (se hai un minimo di coscienza), metterli a letto e sopportare il loro incessante russare. Oppure sopportare la loro ubriachezza molesta, fatta di palpate in luoghi  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;troppo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;pubblici&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;deliri di onnipotenza, tentativi di emulazione di supereroi, sproloqui su argomenti inconsistenti, risate fatte sul niente. Inoltre, il fatto di basare la propria vita sulle prossime feste e sui prossimi esami universitari...mi faceva sentire assolutamente fuori luogo, mi sentivo decisamente troppo cresciuta per una vita fatta così.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E poi, quando i tuoi amici ti chiedono se esci ancora con il "Toy Boy" e se gli firmi le giustificazioni...beh...cominci a capire che forse forse è un tantino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;troppo&lt;/span&gt; giovane per te!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(SEGUE…)&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-5621866390644782376?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/5621866390644782376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/10/la-categoria-dellex.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5621866390644782376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5621866390644782376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/10/la-categoria-dellex.html' title='La Categoria dell&apos;Ex'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-1639485681406116854</id><published>2010-08-06T09:52:00.002+02:00</published><updated>2010-08-06T12:59:12.650+02:00</updated><title type='text'>Briciole</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sento un formicolio alla nuca. È un pensiero. Un pensiero che si muove spiraleggiante, passa dall’Atlante, sale verso l’Ipofisi, mi solletica il Cervelletto e muove le sue spire sulla Dura Madre, penetra con le sue dita nei miei neuroni e mi dà una sensazione di costrizione, e di sollievo.&lt;br /&gt;Sento i suoi tentacoli impossessarsi di me e sorrido timidamente; è un pensiero piacevole.&lt;br /&gt;L’endorfina viene rilasciata nel sangue, mi sento rilassata, faccio un respiro profondo odorando l’aria, le nuvole, l’acqua che posso sentire nella terra, la terra stessa, l’erba. Mi sento parte del tutto, i piedi nudi piantati nel suolo come fossero radici.&lt;br /&gt;Posso sentire un verme muoversi nel terreno, districarsi spasmodicamente tra le zolle appena arate, un mondo capovolto per lui, un mondo che era abituato a concepire sottoterra, non all’aria.&lt;br /&gt;Teme di venire afferrato dalle unghie crudeli di un corvo o anche solo di un passerotto, ha comunque paura di morire bruciato dai succhi gastrici di qualcuno.&lt;br /&gt;Sento i pensieri di quel passerotto, che in verità avrebbe molta voglia di mangiarsi il verme, ha da poco iniziato ad arrangiarsi e sta patendo un po’ la fame.&lt;br /&gt;Sento le molecole d’aria che permeano il campo, che si muovono, si assestano adattandosi alla nuova configurazione data dall’aratura; non soffrono il caldo, non patiscono il freddo, non sentono la fame o la sete, non ridono e non piangono, ma pensano. È come se tutto fosse permeato da un costante, mutante mormorio di sottofondo, che comunica energia, che fa capire come tutto cambi e si trasformi ma nulla si distrugga, nulla è lasciato a se stesso. Gli alberi, i fiori, i cespugli, perfino i sassi si muovono impercettibilmente, ci circondano con le loro amorevoli braccia cercando quel contatto con l’uomo che tutti ormai abbiamo dimenticato.&lt;br /&gt;Per la frenesia, per il denaro, per l’egocentricità e per l’egoismo abbiamo dato per scontato che la Terra fosse omocentrica, dando per scontato che tutto esistesse per nostro diletto, come se il mondo fosse il nostro gigantesco balocco. Lui, vecchio come il mare, vecchio come la pietra, ha perdonato e dimenticato, non facendo mai spegnere la Speranza; noi invece abbiamo solo dimenticato. Avete mai provato a guardare una goccia d’acqua che se ne sta in equilibrio su un filo d’erba? L’avete mai osservata veramente? Se si guarda attraverso, i contorni assumono le forme più fantasiose, accendendo l’immaginazione. Avete mai bevuto la pioggia mentre cade? Avete mai leccato la neve? Vi siete mai commossi per la pazienza di un albero secolare? Siete mai rimasti senza fiato ammirando i contorni e il rincorrersi di linee di una chiocciola di mare?&lt;br /&gt;La Natura e le Piccole Cose ci stanno urlando in faccia: non sentite il loro richiamo?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-1639485681406116854?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/1639485681406116854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/08/briciole.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/1639485681406116854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/1639485681406116854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/08/briciole.html' title='Briciole'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-8919303147199117503</id><published>2010-05-19T17:20:00.005+02:00</published><updated>2010-07-28T11:39:36.890+02:00</updated><title type='text'>Anima Gemella</title><content type='html'>Come fai ad essere l'unica persona al mondo che mi "entra nel cervello"- come fai a sapere esattamente cosa penserò e cosa dirò un nanosecondo prima che lo faccia davvero - come fai a volermi così bene?&lt;br /&gt;Non ho mai, giuro, trovato mai un'anima gemella come te, una persona che mi conoscesse così bene, che mi stia vicino sempre, che piova o che splenda il sole, che faccia cazzate o che sia la persona più splendida della Terra.&lt;br /&gt;Una persona che tifa per me in ogni caso, anche se la cosa che desidero è la più sbagliata del mondo.&lt;br /&gt;Una persona che è sempre la prima che voglio chiamare quando mi succede qualcosa, l'unica che, oltre a mia madre, riesce a risolvere tutto con un abbraccio, che se dice "Non ti preoccupare" io ci credo e i miei guai all'improvviso svaniscono, si ridimensionano e tutto sembra affrontabile semplicemente.&lt;br /&gt;So solo che anche se non ti vedo o non ti sento per dei mesi, niente cambia: è come se ti avessi lasciata la sera prima, lo stesso affetto e lo stesso grado di complicità.&lt;br /&gt;Ti perdono tutto, anche se a volte un po' mi fai incazzare; non riesco a tenerti il muso per molto tempo: basta che mi fai una battuta, o mi dici quanto mi vuoi bene che tutto cade come un castello di carte.&lt;br /&gt;Già ci vedo, fra trent'anni, a ricordare i vecchi tempi, a bere un "amarettoesuccodarancia" nella nostra mansarda a Parigi, a ridere e fumare, a piangere e immaginare le situazioni più assurde!&lt;br /&gt;Non c'è persona al mondo che sia stata più contenta di conoscere, My Sweet Mel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-8919303147199117503?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/8919303147199117503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/05/anima-gemella.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8919303147199117503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8919303147199117503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/05/anima-gemella.html' title='Anima Gemella'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-2314817122508449091</id><published>2010-03-31T18:25:00.004+02:00</published><updated>2010-03-31T18:40:04.821+02:00</updated><title type='text'>Me &amp; Myself</title><content type='html'>&lt;em&gt;Caldo e afoso questo pomeriggio...non tira un filo di vento, il sole spacca la testa e scioglie quei due neuroni che mi sono rimasti…neanche un pacco da dieci di ghiaccioli è servito a qualcosa…ed io fra tutte le cose del mondo che potrei fare devo rimanere qui in questo cortile universitario infestato dalle zanzare a studiare ECONOMETRIA…ma esiste materia di cui potrebbe fregarmene di meno???!! Non credo…&lt;br /&gt;Beh almeno vedo che non sono l’unica sfigata della città: c’è un’altra ragazza nel tavolo là in fondo che non sembra messa meglio di me...mi sembra di averla già vista, avremo avuto qualche corso insieme – quasi quasi passo di là per caso e vedo cosa sta studiando, se è econometria magari si potrebbe fare qualche esercizio insieme visto che non ci capisco una mazza ( bonjour finesse) – massì, raccolgo la mia roba e male che vada mi rintano in aula computer, così cazzeggio una mezz’oretta in internet e mi prendo un po’ di fresco.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza raccoglie le sue cose con calma: ripone con meticolosità ogni singola penna e bigliettino che erano contenuti nel suo astuccio, impila gli appunti ed i libri, infila tutto nella borsa nuova e colorata comprata al mercatino dietro l’università qualche giorno prima e si avvia con finta nonchalance verso il tavolo della ragazza adocchiata poco prima.&lt;br /&gt;Le due si assomigliano molto, in realtà: capelli lunghi, ricci e castani, corporatura snella ma che entrambe definiscono “magramaconqualchechilodaperdere”, impegnate a finire gli ultimi esami della facoltà di Economia in un giugno impietoso, che invita a trascorrere le giornate sdraiati al sole a parlare di niente cogli amici e a passare le serate al fresco con una buona birra Moretti ghiacciata in mano, anche se, a fare i pignoli, a nessuna delle due piace la birra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#000000;"&gt;Mmmmhh….non ne posso piùùùùùù!!! ma chi se l’è inventata econometria? Ma che cos’è? Da dove deriva? A CHE MI SERVIRA’ MAI? Mah…devo stare calma, devo – stare – calma, mi mancano tre esami (+ tesi, ovviamente) per finire questa stupida facoltà...non mi dispiace la vita universitaria, so che presto la rimpiangerò, ma vorrei fare qualcosa per la quale mi paghino dei soldi per lo meno...qui sborso sborso e alla fine avrò una bella stretta di mano sudaticcia dal Preside di Facoltà vestito d’ermellino che manco nell’ 800 e un pezzo di carta con tanti ghirigori colorati con su scritto “Dottoressa in Economia e Gestione delle Imprese” – Gestione delle Imprese…ma mi ci vedete a gestire un’impresa? Ma per favore…però un bar sì, o un locale di musica dal vivo, dove tutti si conoscono e vanno volentieri per ritrovarsi e fare due chiacchiere e sentire buona musica….sessè...sogna…intanto devi recuperare i soldi per APRIRLO un posto come quello….e se non finisco di fare almeno questo capitolo oggi non mi laureerò mai!! Concentrati, concentrati!&lt;br /&gt;Ehi, ma quella chi è?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le due ragazze si guardano, ma fanno entrambe finta di niente: sono troppo lontane ancora per scambiarsi un saluto, ma si studiano a vicenda. La ragazza coi libri si avvicina di più alla ragazza della panchina, per cercare di capire se effettivamente stanno per dare lo stesso esame. Gioca con un orecchino, come fa sempre quando è nervosa o in imbarazzo, e tira il collo passando dietro di lei, per sbirciare sul suo tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vediamo, vediamo, che libro sta leggendo? Copertina rossa? Appunti pieni di simboli incomprensibili mi pare…EVVAI! Sta studiando anche lei econometria! Ma come attacco discorso?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#000000;"&gt;Ma si può che in tutta la facoltà siamo rimaste solo io e questa poveraccia come me? Chissà che combina…sicuro anche lei deve finire gli esami sennò chi glielo fa fare di rimanere qui in questo cortile dimenticato da Dio senza un solo albero abbastanza cresciuto per fare un po’ di ombra? Miiii come sono polemica oggi….sarà il caldo…sarà la materia….sarà che mi rompo immensamente quando devo studiare per un esame composto quasi esclusivamente di esercizi (che non so fare) da sola.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La ragazza coi libri è arrivata ormai dietro alla ragazza della panchina. Lei si volta. Si sorridono. Spiano vicendevolmente i libri su cui hanno passato pomeriggi interi a sprecare sudore ed energie, senza concludere molto, tra l’altro. Si accorgono di avere effettivamente lo stesso dramma: il pesantissimo esame di econometria, materia complicata e largamente odiata da generazioni di studenti prima di loro. Si scambiano allora uno sguardo complice e scoppiano a ridere, in quel modo specialissimo che hanno loro: di gusto, rovesciando la testa all’indietro e socchiudendo talmente gli occhi al punto che non rimangono che due piccoli puntini verdi. Lentamente si riprendono e cominciano a chiacchierare del tanto temuto esame, del fatto che non è possibile che siamo rimaste solo noi due sfigate a doverlo dare, forse no ma forse all’appello di fine giugno sì…forse non era il caso di rimandarlo tanto, che comunque alla fine toccava farlo. La ragazza della panchina invita la ragazza coi libri a sedersi e le propone di fare qualche esercizio insieme, così si finisce quell’interminabile pomeriggio e magari in due con 4-5 neuroni si riesce a combinare di più che da sole. La ragazza coi libri accetta volentieri, questa ragazza la ispira, non è una delle solite fighette che frequentano l’università che prima di prestarti gli appunti per un esame vuole le credenziali ed un esame del sangue neanche dovessi andare in Congo per studiare.&lt;br /&gt;Anche la ragazza della panchina è contenta: finalmente qualcuno con cui confrontarsi per questo stupido esame e qualcuno con cui fare due chiacchiere e soprattutto UNA DONNA con cui fare due chiacchiere! Gli ultimi esami li aveva preparati con dei suoi compagni e non era stata una esperienza molto esaltante, né dal punto di vista intellettuale né per i momenti di relax.&lt;br /&gt;La giornata di studio ideale era così organizzata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 08.30 – ci troviamo presto così prima cominciamo, prima finiamo, abbiamo la mente fresca e rendiamo 10 volte tanto, al massimo ci concediamo un caffè-sigaretta, ma rapidissimo, agguantiamo i posti migliori sulle panchine e ci diamo dentro.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;. studio duro&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Ore 10.30 – seconda pausa caffè-sigaretta della giornata&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;. studio duro&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Ore 12.50 – pausa pranzo: si va 10 minuti prima, così troviamo meno gente e ci sbrighiamo e possiamo tornare a studiare&lt;br /&gt;Ore 14.00 – ripresa dello studio: rapido ripasso della teoria, esercizi fino alle 18.00, con una piccolissima pausa caffè-sigaretta intorno alle 16.00&lt;br /&gt;Ore 18.00 – fine della dura giornata di studio – è stata super produttiva! Domani si ripete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata di studio reale era così organizzata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 08.30 – la ragazza della panchina prende il treno presto per essere puntuale…e puntualmente si ritrova nel cortile in compagnia del bidello che sta aprendo la facoltà&lt;br /&gt;Ore 09.00 – sconsolata, va da sola a prendere caffè-sigaretta&lt;br /&gt;Ore 09.15 – arrivano i primi 2/3, che vogliono chiaramente prendere anche loro caffè-sigaretta&lt;br /&gt;Ore 09.35 – riescono ad arrivare tutti, con facce da sonno pesantissime (anche se vivono a 10 minuti dall’università) probabilmente reduci da una festa universitaria e ti convincono a prendere il secondo caffè-sigaretta della giornata in neanche un’ora&lt;br /&gt;Ore 10.00 – finalmente ci si siede, AL SOLE, nei posti più sfigati dove c’è un casino pazzesco perché vicino ai lavori che ci sono in cortile&lt;br /&gt;Ore 11.30 – dopo quella che sembra un’ora e mezza di studio duro (che in realtà è un’ora scarsa perché gli omini si sono messi a parlare delle “gnocchette” presenti alla suddetta festa universitaria), si prende un meritato caffè-sigaretta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;studio duro (reale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 13.30 – GIA’ L’UNA E MEZZA????!!!!&lt;br /&gt;Ore 13.35 – il pizzarolo ha finito tutto…restano dei tristissimi supplì formaggio e spinaci che non ha voluto nessuno (chissà come mai?) – BLEAH&lt;br /&gt;Ore 14.30 – caffè-sigaretta e chiacchiere post-pasto…doveroso…&lt;br /&gt;Ore 15.15 – tanto la teoria la sappiamo! Buttiamoci a pesce sugli esercizi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 15.30 – MA COME CAXXO SI RISOLVE QUEST’EQUAZIONE??!!&lt;br /&gt;Ore 15.55 – ah, già, applicando la semplicissima formula che avrei dovuto studiare stamattina mentre facevo la squadra per il Fantacalcio…&lt;br /&gt;Ore 16.20 – ok, esercizio risolto, siamo dei grandi! L’esame lo passeremo alla grande, basta fare i secchioni paranoici! Diamoci al Fantacalcio!&lt;br /&gt;Ore 18.00 – persi da ore nel Fantacalcio….aperitivo alle 19.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato: la ragazza della panchina era obbligata a darsi delle ripetizioni serali se voleva passare decentemente l’esame.&lt;br /&gt;Stavolta però è rimasta da sola, perché quell’esame era uno di quelli a scelta e, un po’ per passione per i numeri, un po’ per orgoglio e un po’ perché non aveva un’idea precisa in che cosa consistesse econometria, lo aveva messo soltanto lei, tra le sue conoscenze, nel piano di studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Che fregatura! Ma si può che io l’ho pure scelto questo esame? Giuro che non sapevo a cosa stessi andando incontro…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Non dirlo a me! Io l’ho scelto perché mi faceva ridere il nome…ma si può essere più deficienti?”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La ragazza coi libri, durante la chiacchierata, studia la ragazza della panchina: hanno decisamente gli stessi gusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che fantasmagorica borsa per i libri che ha! rettangolare viola a macchie (quelle fatte con la candeggina ed i nodi, per intendersi), ed anche gli orecchini…pendenti, d’argento, con pietre dello stesso colore della borsa – anche a me piace coordinare se posso - la maglietta rosa chiaro che ha poi è bellissima! mette in evidenza le forme giuste (mostra le tette ma nasconde la panza…TATTICISSIMA.)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due ragazze continuano a chiacchierare: viene loro molto spontaneo, come se si conoscessero da una vita. Discutono un po’ dell’esame, si mettono a fare qualche esercizio: non sono proprio delle cime, la materia è decisamente ostica, ma in due se la cavano e si accordano su come posizionarsi in aula all’esame in modo da potersi dare suggerimenti senza possibilmente farsi beccare dagli assistenti del professore, che probabilmente sarà già in vacanza da almeno due settimane in qualche atollo tropicale; faxerà il compito da un bar sulla spiaggia.&lt;br /&gt;Dopo un paio di ore sono lesse: decidono di fare una pausa per consentire ai loro cervelli di decongestionarsi un po’. Parlano di tutto e di niente, passano dal discutere di amici comuni agli ultimi acquisti fatti al mercatino dietro la facoltà al raccontarsi barzellette idiote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ah, finalmente una persona con cui si può parlare un po’ di tutto! Ero proprio stanca delle solite che parlano esclusivamente degli esami o di quanto sia carino ed amorevole il loro ragazzo…MACHEMENEFREGA DEL TUO RAGAZZO!! È pure bruttissimo...ti credo che continua a farti dei regali, dove la trova un’altra che se lo piglia? Oh, che acidità…sarà che sono tornata single da poco ed ho perso un tantino di fiducia nel genere maschile...chissà se lei è impegnata?chissà che tipo di ragazzo le piace…siamo così simili che secondo me abbiamo gli stessi gusti anche in fatto di uomini…tastiamo il terreno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cosa fai di bello questo weekend? Non dirmi che lo passi a studiare…”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Non ci penso neanche! Cioè, magari sabato e domenica pomeriggio un’oretta ce la dedico, altrimenti mi sento in colpissima dato che è uno degli ultimi esami e DEVO passarlo…però di certo esco”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Mi sa che anch’io seguirò il tuo esempio…non so ancora dove andare però, molti miei amici vanno sempre nei soliti posti, io mi sono un po’ rotta…sai quando proprio non hanno voglia di fare nulla di diverso? Andiamo sempre nel solito pub, si siedono davanti ad una birra e parlano per ore… che è anche carino, se quella sera sei morto di sonno, ma il sabato bene o male sei riposato, voglio dire, anche se si va un po’ in giro o si sceglie un posto un po’ più movimentato...”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Ti capisco perfettamente…anche la mia compagnia è su questo genere! E francamente sono stanca anch’io di questo, gli amici del mio ex ed il mio ex facevano sempre sempre le solite cose, uscivano sempre tra loro, non c’era verso di schiodarli! Meno male che sono tornata single..”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Maddai, davvero anche tu single da poco?”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Sì! Anche tu? Da quando?”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Io da circa 4 mesi”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Io dallo scorso autunno …sono uscita con qualche altro ragazzo, ma ho trovato solo degli imbecilli…e ovviamente le uniche persone decenti erano già prese”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Come ti capisco…sono praticamente nella tua stessa situazione! E che genere di ragazzo cerchi?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Guarda, non credo di pretendere la luna…una persona carina, che mi faccia ridere, che mi stimoli intellettualmente e possibilmente dev’essere un bel ragazzo”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ah, certo, ne è pieno il mondo…(le due ragazze si fanno una risata)…anche per me valgono le stesse caratteristiche, ed io però aggiungerei l’aria un po’ da fattone, musicista, bei capelli, belle mani, sguardo intenso, mascella pronunciata e barba di 2-3 giorni…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Ma stai descrivendo il mio uomo ideale! Abbiamo davvero molte cose in comune io e te.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le due ragazze, trovato il filone d’oro d’argomento che è IL SESSO MASCHILE, dimenticano l’esame e continuano a parlare fitto e scoprono di avere avuto praticamente le stesse esperienze: vengono da una storia molto lunga, un amore sofferto ma bellissimo (finchè è durato), hanno lottato per averlo, sono state molto amate ma è finita lo stesso, ma “allafineèstatomegliocosì” (frase di circostanza o ci credevano davvero?).&lt;br /&gt;Scoprono anche di avere vite molto simili, vivono in provincia, hanno un fratello (sorella), un gatto ed un pesce rosso ma vorrebbero un cane, non hanno il giardino ma lo vorrebbero assolutamente perché ad entrambe piace stare in mezzo alla natura, sono legate in qualche strano modo al mare ma ci vanno solo in vacanza, adorano la fotografia, amano le melanzane alla parmigiana, Niccolò Ammaniti, gli odori dell’estate, Snoopy, Asterix, Paperino e Lupo Alberto, i libri fantasy, il nome Christian, Frankestein Junior, i cammelli i pinguini e le mucche, odiano gli ipocriti ed i saccenti, chi le fa sentire inferiori, le malelingue che non si fanno mai i fatti loro, i lunedì mattina e le domeniche in cui non sai cosa fare, gli inverni troppo freddi, le sbronze troppo forti, le liti con gli amici cari e tutto ciò le fa sentire molto vicine, nonostante si conoscano da meno di un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza coi libri, anche se non sembra, è piuttosto timida; ha alzato poche volte lo sguardo verso la ragazza della panchina, che invece sembra essere del tutto a suo agio. Non si è ancora accorta quindi di quanto si somiglino anche fisicamente: quell’arcata sopracciliare invidiabile, le labbra carnose, una piccola cicatrice sulla fronte frutto di una brutta caduta da bambine, le mani piccole da ragazzina, qualche lentiggine che compare solo col sole, occhi che esprimono esattamente quello che l’anima sente. Alla ragazza della panchina, invece, queste somiglianze non sono sfuggite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’improvviso la ragazza coi libri si accorge che è calato il silenzio: la ragazza della panchina la sta guardando fisso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Troppo fisso! Ma che le prende?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza della panchina ha gli occhi puntati in quelli della ragazza coi libri, i visi vicinissimi, il respiro corto come fosse mozzato dalla paura: non riesce a parlare, sembra presa da un attacco di panico. La ragazza coi libri comincia a spaventarsi: non riesce a capire perché la ragazza della panchina sembri terrorizzata.&lt;br /&gt;Poi la guarda a sua volta negli occhi e l’ondata di panico comincia a sommergere anche lei: è come guardarsi esattamente in uno specchio, è ipnotizzata, non riesce a distogliere lo sguardo. Si crea come un arco voltaico tra le due figure di ragazza inchiodate a quella panchina di quel cortile di quella facoltà di economia, un senso di vertigine infinita prende alla testa, il mondo sembra capovolgersi.&lt;br /&gt;Il senso del tempo è ormai un ricordo per le due ragazze: continuano a guardarsi, paralizzate, pietrificate da quella loro somiglianza così perfetta che non può essere, non ha senso che sia solo casuale, da tutti quei gusti comuni, quelle esperienze di vita identiche, quei pensieri che in questo momento stanno attraversando la mente di tutte e due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che cosa diavolo&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;mi sta succedendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;sto impazzendo, non è possibile che &lt;/em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;stiamo pensando&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;contemporaneamente le stesse cose &lt;/span&gt;e &lt;em&gt;sappiamo per certo che anche l’altra ha gli stessi pensieri.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mi gira la testa, non mi è mai girata&lt;/span&gt; &lt;em&gt;tanto,mi sembra di cadere, cos’ha questa&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;panchina, non sembra voler stare ferma, ma &lt;/span&gt;&lt;em&gt;non posso cadere, non adesso, devo&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;scoprire la verità, devo sapere chi è questa ragazza e che cosa fa qui e&lt;/span&gt; &lt;em&gt;come mai ci assomigliamo così tanto, no, no, non&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;posso, non voglio non devo cadere non devo cedere al buio che sento crescere dietro agli occhi…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La ragazza dei libri si scuote di soprassalto e cade dalla panchina sulla quale era seduta: la investe in pieno viso un fascio di luce di sole caldissimo, una manciata di terra e il libro di econometria. Si siede, si guarda intorno, si pulisce il viso dalla terra; si rende conto di essere sola.&lt;br /&gt;È ancora scossa dal sogno che le ha fatto venire i sudori freddi: le sue mani stanno tremando, sente un senso di gelo e di oppressione al petto nonostante i 34° all’ombra. Poi prende un respiro profondo, poi un altro, un altro ancora, cerca di calmarsi, si riprende. Decide che per quella giornata ha finito con lo studio, meglio tornare a casa e sdraiarsi un po’ sul letto. Questo d’estate la faceva sempre sentire meglio: guardare le mosche che pigre volavano in tondo sul soffitto, ascoltare l’alto stridio delle rondini fuori della finestra, sentire la tiepida e languida brezza estiva che invadeva la sua camera e le note di qualche canzone rock di sottofondo, tipo Van Halen o gli Scorpions. Sì, era proprio quello che ci voleva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si alza e fa per andare via: si accorge solo mentre sta raccogliendo il libro di econometria che sul tavolo c’è un biglietto, che scivola lentamente a terra, scritto con la sua calligrafia ma non da lei. Dice soltanto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Basta bere birra Moretti a pranzo sotto il sole! Neanche ti piace…”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-2314817122508449091?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/2314817122508449091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/me-myself.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/2314817122508449091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/2314817122508449091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/me-myself.html' title='Me &amp; Myself'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-8386286470102606916</id><published>2010-03-31T18:22:00.000+02:00</published><updated>2010-03-31T18:24:27.253+02:00</updated><title type='text'>L' "Angelo"</title><content type='html'>Il treno arriva sferragliando, con l’immancabile ritardo di 5 minuti. I pendolari stanchi ed annoiati aspettano sulla banchina, chi fumando, chi sognando una caraffa di caffè, chi, trovando la voglia da non si sa quale parte recondita del proprio cervello, chiacchierando animatamente con i compagni di treno, ormai diventati amici, dopo tutto il tempo passato insieme sugli affollati sedili di seconda classe.&lt;br /&gt; In mezzo alla folla, da qualche mese a questa parte c’è anche un ragazzo nuovo, che certo si distingue dalla massa: aria da intellettuale, mascella volitiva, fisico asciutto e prestante. È giovane, non ha ancora quell’aspetto rassegnato che caratterizza il resto dei pendolari che affollano i binari: probabilmente lavora da poco o forse studia ancora, ha lo sguardo perso in un sogno ad occhi aperti. Sale leggero sul treno, si siede di fronte ad una ragazza altrettanto giovane ma già segnata da qualcuna di quelle rughe da incazzatura che contraddistingue gli abituali frequentatori delle FS.&lt;br /&gt;La ragazza sembra addormentata, ma all’arrivo nella stazione a causa degli scossoni apre gli occhi e lo vede: ogni traccia di sonno scompare all’improvviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E questa creatura meravigliosa da dove arriva?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il giovane si accomoda di fronte alla ragazza, si toglie la giacca e apre un libro. Non c’è modo di vedere che cosa stia leggendo, lo tiene sulle ginocchia ed è stato troppo rapido per vedere anche solo uno scorcio della copertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vediamo se riesco a capire almeno la lingua del libro! Mi sembra un norvegese o un tedesco, profilo sottile, capelli color del grano…niente da fare, ho gli occhiali nella borsa del computer e non ce la posso fare a districarla da sotto il sedile!! Me ne farò una ragione…magari qualcuno lo chiama al telefono e potrò scoprire l’arcano…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma per tutto il viaggio il ragazzo non parla, non alza il libro, non guarda nemmeno intorno a sé.  Arrivata la sua fermata semplicemente scende e scompare dalla vista della ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza ha avuto una giornata davvero pesante al lavoro e ben presto dimentica l’incontro fatto quella mattina sul treno. Il giorno successivo sale sulla solita carrozza, la seconda in testa, e si addormenta in cinque minuti. Anche quella mattina sale l’angelo biondo e si siede nei pressi della ragazza, che rimane folgorata come il giorno precedente. È felice di non essersi messa quel maglione da nonna che aveva in previsione di indossare: gli mancava solo l’odore di canfora per poter sembrare un indumento da ultranovantenne. È che lei lavorava in un’azienda in cui era d’obbligo vestire in una certa maniera: vietatissimi i jeans, le scarpe da tennis, gli uomini senza cravatta, il sandalo d’estate, il calzino corto… doveva quindi ripiegare per forza su tailleur, maglioncini castigati, gonne appena sopra il ginocchio. Quel giorno aveva un incontro con un cliente importante di un’azienda nel settore della moda e aveva deciso di mettere il completo che aveva usato per la sua laurea, molto elegante, serioso, da donna in carriera! Scarpina fine con tacco, DOLOROSISSIMA, ma assolutamente faceva il suo porco effetto ed era sicura anche lei di fare la sua porca figura con quel vestito (ed infatti aveva sentito i commenti di un gruppetto di liceali seduti vicino a lei…)&lt;br /&gt;Quella mattina l’angelo non tira fuori il suo libro, non ascolta musica, non fa telefonate; rimane per tutto il tempo a guardare fuori del finestrino, con uno sguardo divertito, gettando ogni tanto qualche occhiata distratta ai compagni di treno; non sembra però apprezzare il completo della ragazza quanto i liceali, è del tutto perso nei propri pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chissà a cosa starà pensando…magari a qualche momento divertente che ha passato con la sua famiglia, deve mancargli molto, chissà da quanto tempo è lontano da casa? Deve avere una voce profonda e calma, un po’ come il cantante dei Crash Test Dummies! Sono sicura che dev’essere una persona estremamente tranquilla, gli piace stare al sole in giardino in primavera a giocare col suo labrador oppure stare sdraiato su una coperta a leggere un libro di Elliot…Elliot? Sì, dev’essere anche malinconico, gli piace ogni tanto crogiolarsi nei suoi ricordi più o meno felici, ripensando alle possibilità che la vita gli ha posto davanti e alle scelte che ha dovuto fare, magari con un pizzico di amarezza. Sarebbe un marito ed un padre stupendo, amorevole con i figli, delizioso con me…e a letto è di sicuro fantastico, figurati, con quel fisico che si ritrova, è impossibile che non lo sia…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La ragazza si lascia andare a mille fantasticherie, contenta di non dover pensare per forza alla miriade di cose che dovrà fare quel giorno al lavoro. È curiosa di sapere che cosa fa esattamente quel meraviglioso ragazzo, vorrebbe scendere alla sua stessa fermata e pedinarlo per poter scoprire qualcosa di più sul suo conto ma subito decide che forse non è il più romantico degli approcci.&lt;br /&gt;Fa svariate ipotesi sul suo conto: lo immagina seduto con un elegante completo gessato di Armani nel suo studio da architetto, con jeans strappati e maglietta ad un corso universitario, su una cattedra con occhialetti cerchiati d’oro a tenere una conferenza su microcircuiti…ovviamente sempre tutto in inglese. Decide che dovrà assolutamente seguire un corso per stare al passo, altrimenti non potrà mai riuscire a comunicare con lui.&lt;br /&gt;La ragazza comincia a sentire qualcosa per quell’ angelo, più che altro per le cose che si immagina di lui che per le cose che sa sul suo conto. È giovane, felice, innamorata dell’amore, le basta poco per perdere la testa.&lt;br /&gt;Comincia ad aspettare con ansia l’arrivo del mattino e l’arrivo di quella fermata, l’arrivo di lui, si fa carina, legge riviste in lingua per allenare il suo inglese (anche se spesso dopo due righe vince l’Ipod), continua con le sue fantasticherie e ormai dopo un mese ha un’idea quasi precisa del carattere dell’angelo, del suo modo di fare, di quello che pensa, ha persino immaginato come possa essere la sua famiglia e quali siano i suoi gusti musicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattina dopo mattina lo vede salire, ogni tanto adesso riesce anche a catturare il suo sguardo (forse a molto servono anche le sue occhiate insistenti) ma mai in tutto quel tempo è riuscita a sentirlo parlare. Una volta l’angelo aveva risposto al telefono ma era troppo lontana per poter catturare la sua voce e certo la lettura del labiale non era il suo forte; aveva così deciso che di lì a qualche giorno si sarebbe lanciata, avrebbe preso il coraggio a due mani e lo avrebbe salutato…il problema era che non riusciva a decidersi in quale lingua lo avrebbe fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano i giorni e la ragazza ancora non si decide: è qualche tempo che l’angelo sale ma si siede lontano da lei, con una ragazza con cui parla fitto fitto per tutto il tempo del viaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dai, ma non è carina, non può stare con una come quella! Magari è la vicina di casa o un’amica che lo aiuta con il suo italiano stentato…altrimenti COSA DIAVOLO HANNO DA DIRSI TUTTI I GIORNI??!! Incredibile, sono gelosa di uno che nemmeno conosco! Certo che lei non c’entra proprio niente con lui…sgraziata, bruttina, sciatta…cosa ci fa vicino ad un angelo di uomo del genere?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La ragazza perde un po’ della sua faccia tosta vedendo l’angelo sempre “accompagnato”, ma dopo qualche giorno si accorge che l’altra sembra scomparsa e ripensa alla faccenda del saluto: si decide per un sorriso accattivante e un cenno della mano, aspettando la sua risposta per capire quale lingua usare. La sera precedente al fatidico momento pensa per un’ora buona a quale possa essere l’abbigliamento più adatto ad un’occasione del genere e sceglie dei semplici pantaloni neri (che valorizzano però le parti fondamentali) e una maglietta rossa: il rosso le donava, la faceva sentire più sicura e di certo aiutava ad attirare l’attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mattino successivo la ragazza ha il cuore in gola, non sta più nella pelle: sta mentalmente ripassando un ipotetico discorso in inglese, cercando di ricordarsi le principali regole di grammatica per non fare figuracce, pensa e ripensa di cosa potrebbero parlare, ai vocaboli da usare imparati in faticose serate di studio da liceale e finalmente eccolo, lo vede, lui la vede, si avvicina sorridente ma all’improvviso una&lt;br /&gt;giovane donna lo trattiene per una manica e si alza per salutarlo e finalmente la ragazza sente la voce dell’angelo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Anna! Che facisti puru tu accà??!!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-8386286470102606916?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/8386286470102606916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/l-angelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8386286470102606916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8386286470102606916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/l-angelo.html' title='L&apos; &quot;Angelo&quot;'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-3766929229836423488</id><published>2010-03-13T19:05:00.004+01:00</published><updated>2010-03-13T19:16:27.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Flash Mob a Pavia'/><title type='text'>Flash Mob a Pavia</title><content type='html'>Questo pomeriggio ho partecipato al Flash Mob a Pavia. E' stato il primo per me, e non avevo nemmeno idea di cosa si trattasse di preciso. E' stata un'esperienza molto particolare ed è stato molto divertente anche il modo in cui siamo ritrovati e riconosciuti: all'inizio eravamo 5 o 6, tutti con il nostro libro preferito sotto il braccio, io ho guardato quelli che erano già arrivati e ho sussurrato, da cospiratrice: "Siamo tutti qui per la stessa cosa, vero?" perchè non conoscevo nessuno, mentre loro sembravano essere già amici.&lt;br /&gt;Pian piano si sono aggiunti altri, amici di amici e assoluti sconosciuti; è stato carino osservare le persone che arrivavano con uno sgabello sotto il braccio e si guardavano intorno un po' perplessi, ma alla fine siamo riusciti a radunarci tutti e a concordare la linea d'azione (che non svelerò, perchè questo è il bello del Flash Mob, non si sa cosa accadrà se non nei 5 minuti precedenti!!)&lt;br /&gt;Mi è piaciuto molto anche il fatto che non c'erano solo giovanissimi, nè solo un gruppo di amici di vecchia data, ma persone che, stimolate da un'iniziativa giocosa e nuova (ERA ORA, A PAVIA!!), si sono riunite e hanno creato quest'evento insieme, senza remore nè timori, ma solo con la voglia di partecipare a qualcosa di innovativo che, speriamo, abbia almeno un po' incuriosito la gente che ci stava attorno, e che sia solo l'inizio (magari) di una serie di eventi simili, che possano diffondere il piacere della lettura e dello stare insieme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-3766929229836423488?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/valentina.iuvara?ref=profile#!/pages/Leggere-leggere-leggere/298545377096?ref=ts' title='Flash Mob a Pavia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/3766929229836423488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/flash-mob-pavia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/3766929229836423488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/3766929229836423488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/flash-mob-pavia.html' title='Flash Mob a Pavia'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-4518947028052604058</id><published>2010-03-10T22:59:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T23:00:00.224+01:00</updated><title type='text'>Nuvole</title><content type='html'>Quando ero bambina, una volta, mi hanno portata con la scuola a vedere uno spettacolo su Tazio Nuvolari.Io non ricordo facilmente i nomi dei personaggi, o le storie che li accompagnano, a meno che non mi colpiscano; non so se fosse l'interpretazione dell'attore o se fosse la verità, ma c'era un modo di fare in quel pilota che mi è rimasto impresso.Girava per la città camminando con il naso per aria, perchè gli piaceva guardare le nuvole, immaginarsi in mezzo a loro, senza pensare se per terra avrebbe pestato una schifezza, senza badare se avrebbe potuto sbattere contro un palo; non gli importava, voleva solo continuare il suo sogno ad occhi aperti.La gente lo guardava storto, pensava che fosse strano; ed in realtà anche oggi i sognatori vengono guardati e additati come se fossero dei reietti della società.A volte anche a me capita di camminare per la strada e di guardare in su, come se volessi cambiare prospettiva del mondo e osservarlo dall'alto, smettendola di fare come la maggior parte delle persone che cammina con gli occhi fissi a terra per la fretta o perchè presi ad essere troppo indaffarati per guardarsi anche solo intorno. Mi perdo a guardare i tetti, le case, i cornincioni: una tenda arancione che vola pigra fuori da una finestra, un gatto che si sporge da un balconcino e guarda curioso i passanti, i piccioni che chiacchierano su un'antenna. Spostando lo sguardo in alto ho scoperto parti della città che ai più restano nascoste: terrazze con la ringhiera in ferro battuto piene di piante, fiori e girandole colorate, dove passare in compagnia le calde sere d'estate; stanze dai controsoffitti in legno, dove le note di un pianoforte rotolano sotto le travi e scaldano il cuore dei vicini di casa; donne che si concedono una sigaretta dopo ore di lavoro.Ogni tanto succede che vado addosso ad un passante o che inciampi; allora mi guardano come se fossi un po' pazza, o come se avessi fatto apposta ad incrociare il loro percorso in modo così maldestro. Non capiscono, o non vogliono provare a capire che esiste un mondo più colorato e più spensierato, se soltanto si sposta l'inclinazione dello sguardo di qualche grado e si lascia libero sfogo all'immaginazione, anche solo per 5 minuti; lasciare libera la mente, sentirsi come un bambino che si stupisce di tutto e che vuole toccare tutto, per sentire com'è fatto il mondo.Non tutti accettano di farlo, per paura di uscire fuori dagli schemi della normalità comunente definita e spiccare un po' sulla grigia massa di gente che si vanta di essere razionale e di non aver bisogno di sognare. Ma non sanno che i sogni sono fondamentali: aiutano ad affrontare i momenti peggiori, ma anche i migliori, aggiungendo particolari ed emozioni che altrimenti si perderebbero nella banalità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-4518947028052604058?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/4518947028052604058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/nuvole_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/4518947028052604058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/4518947028052604058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/nuvole_10.html' title='Nuvole'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-7279522107637339589</id><published>2010-03-10T22:54:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T22:55:21.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mistero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gatti'/><title type='text'>La Conversazione dei Gatti in Collina</title><content type='html'>Ha una casina su una collina, un posto incantevole ed accogliente, in un paesino di mare che si trova su un’isolotto dell’Italia, a metà strada tra i risotti alla milanese e gli arancini siciliani. La sera ,dopo aver incontrato i suoi amici, è solita tornare a casa da sola, affrontando con un po’ di fiatone la salita che separa la piazza del paese dalla collina. Le piacciono quei dieci minuti solitari, qualsiasi ora sia: in quel breve periodo di tempo può ripensare alla serata appena passata, facendo le sue considerazioni, e pianificare che cosa farà il giorno dopo, pregustando di andare in un certo posto, o di incontrare questa o quella persona. Le capita spesso di incontrare sul suo percorso piccoli animali: falene rimaste intrappolate nei bei lampioncini anni ’20, gechi curiosi, e un’infinità di gatti. Quella sera, in particolare, stava per superare l’ultima curva che la separava da casa e intravide un gatto nero seduto su una scaletta. Aveva un atteggiamento curioso e solenne allo stesso tempo: teneva le zampe posteriori in posizione seduta, su un gradino, e le zampe anteriori su uno più in basso. Aveva un’espressione come di qualcuno che fosse stato sorpreso a fare qualcosa e che non volesse essere visto, anche se in realtà era assolutamente immobile. La ragazza, che adora i gatti, gli si era avvicinata piano, gli aveva parlato e aveva allungato una mano per farsi annusare; l’unica reazione che ottenne fu un rapido sguardo, che subito si spostò altrove, come se il gatto stesse parlando con qualcun altro. Seguì i suoi occhi, e solo allora si accorse della presenza di un altro micio, sdraiato su di un muretto lì di fronte. Era tigrato, grigio e nero; sembrava rilassato, ma la posizione lasciava intuire che, se avesse dovuto, sarebbe stato pronto a balzare via in un attimo. Le sembrava di aver interrotto una discussione importante, di essersi intromessa in qualcosa che non la riguardava e se ne dispiacque. Per dissimulare il suo disagio, si fece annusare la mano anche dal secondo gatto, che le concesse di essere sfiorato da una carezza veloce. Se ne andò senza voltarsi, guardando la luna e le stelle che facevano da sfondo a quella magnifica nottata d’estate, sentendo gli sguardi di quei due gatti sulla schiena, finchè non raggiunse casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-7279522107637339589?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/7279522107637339589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/la-conversazione-dei-gatti-in-collina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/7279522107637339589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/7279522107637339589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/la-conversazione-dei-gatti-in-collina.html' title='La Conversazione dei Gatti in Collina'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-5442172883047453358</id><published>2010-03-10T22:53:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T22:54:28.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spensieratezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='felicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sorriso'/><title type='text'>Secret Smile</title><content type='html'>Ogni giorno, ogni sera, la ragazza prendeva il treno per recarsi al lavoro. Al contrario di tanti altri, quel viaggio non le pesava troppo, perché le dava l’occasione di stare un po’ in pace senza dover pensare a quello che doveva fare, a chi doveva incontrare, ai panni da lavare….quel tempo era solo suo, e lo passava leggendo, scrivendo o ascoltando musica. Spesso la sera le capitava di non avere voglia di leggere o scrivere, perché i suoi occhi erano stanchi, e quindi ascoltava le canzoni che più si addicevano al suo umore di quel momento: a volte malinconiche, a volte incazzate, a volte solo divertenti. Ogni canzone comunque aveva il potere di ricordarle qualcosa, e la maggior parte delle volte si trattava di qualcosa di spassoso o almeno di piacevole, e sorrideva da sola. Le piaceva stare a guardare i visi delle persone che condividevano con lei lo scompartimento, immaginare una storia e una vita per ognuno di loro: raramente incrociava qualcuno che, come lei, sorrideva pensando a qualcosa che era successo una vita fa, o solo pochi momenti prima. Aveva notato che la quasi totalità della gente aveva uno sguardo triste, o perlomeno pensieroso; le labbra di tutti erano rivolte verso il basso, come tese ad un’imminente triste notizia o ad una futura scocciatura da affrontare. Le piaceva pensare che invece lei e gli altri che sorridevano avevano le labbra rivolte all’insù di natura, e magari una piccola ragnatela di rughe in più attorno agli occhi e la bocca rispetto agli altri, ma quale differenza di pensiero e di stato d’animo sottolineavano!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-5442172883047453358?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/5442172883047453358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/secret-smile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5442172883047453358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/5442172883047453358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/secret-smile.html' title='Secret Smile'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-3202229043729284933</id><published>2010-03-10T22:52:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T22:53:28.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitalità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='odore'/><title type='text'>Voglio Te</title><content type='html'>Fa ancora freddo, ma si percepisce con ogni senso che l'aria ormai è cambiata.Domenica è prevista una nevicata, ma non importa, perchè sarà l'ultima.Nevicherà sui germogli, sui sogni infranti, sulle speranze di un crudele inverno, cullandoli ancora un po', nascondendoli al mondo fino a quando non saranno pronti a rinascere con rinnovato vigore.Ogni singola particella dell'aria entra nel corpo attraverso un respiro profondo, fatto quasi per caso, fatto per vedere se la primavera è arrivata davvero, e scende in gola, scende nei polmoni, scende nella pancia, ed esplode nel cuore. Ci fa sentire vivi, irrequieti e splendenti; ci fa sentire bene, sazi di vita.Quest'aria ha quasi un sapore, esprime con particelle naturali quello che non siamo in grado di tradurre a parole: voglia di libertà, di ballare, di sentire il calore del sole sulla pelle, di musica e di poesia.Voglio sentire la sabbia sotto i piedi, il sale sulle mie labbra, il profumo dei tigli in fiore e dell'erba appena tagliata.Voglio sentire il canto degli uccelli, il ronzio pigro di una mosca sul soffitto entrata da una finestra aperta, il rumore lontano di un aeroplano alto nel cielo.Voglio fantasticare sulla forma delle nuvole, stesa su un prato in maglietta e pantaloncini, senza aver nient'altro da fare.Voglio riposo e feste sconvolgenti, passare pomeriggi interi a dormire e vedere poi infinite albe con gli amici più cari, ubriachi di alcool e di vita.Voglio l'estate; voglio te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-3202229043729284933?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/3202229043729284933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/voglio-te.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/3202229043729284933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/3202229043729284933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/voglio-te.html' title='Voglio Te'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-631664030930900370.post-8622605405998656150</id><published>2010-03-10T22:49:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T22:50:48.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volontà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='passione'/><title type='text'>Mille e Una</title><content type='html'>Io non sono nessuno.Non sono nessuno per nessuno.Voglio dire, materialmente: io non ho corpo. Per alcuni effettivamente sono tutto.Sono chiamata in molti modi: coscienza è l’appellativo più ricorrente. I più ferventi cattolici mi considerano il loro angelo custode, i cultori dello zen, dello yoga ecc. la loro essenza, i maniaci “quella voce nella mia testa”: ma io preferisco la definizione classica: sono un’anima.Possiedo innumerevoli sfaccettature, tutte molto diverse l’una dall’altra, ma tutte egualmente affascinanti.&lt;br /&gt;Sono forza, testardaggine, grinta, passionalità;sono pigrizia, indolenza, lascività;sono timidezza, romanticismo e mani sudate;sono ritmo, colore e fantasia;sono morbosità, ossessività e libidine;sono fantasia, ingenuità e altruismo;sono goffaggine, senso di inferiorità e bassezza;sono amore, altruismo e sacrificio.&lt;br /&gt;Sono chi non si arrende mai, chi non si lascia scuotere da niente e da nessuno, sono il ragazzino davanti al suo primo amore, sono un musicista di New Orleans trapiantato in Jamaica, sono l’assassino che ti spia nel buio, sono la ragazza appena arrivata nella Grande Città delle Occasioni, sono l’uomo che non ha mai avuto il coraggio di prendere una posizione nella sua vita, sono una madre.&lt;br /&gt;Sono un’anima dilaniata dalla fine del suo grande amore, che non si dà pace e non trova ristoro in nessun posto, che non ha più alcun punto di riferimento. Sono un sentimento che è finito, che si è dissolto come neve al sole, lasciando solo sgomento, sorpresa e paura. Sono qualcuno che lentamente risale dal fondo, spaccandosi le unghie nell’aggrapparsi alle piccole certezze che gli sono rimaste. Sono la persona che riesce a rialzarsi e guardarsi indietro piangendo, ma che si volta con la testa alta e se ne va per la sua strada.&lt;br /&gt;Sono lo spirito timido che si innamora per la prima volta, che ha le palpitazioni e lo sguardo brillante, che perde l’appetito e ride con gli angeli; il ragazzino che non ha il coraggio di dichiararsi e lo fa nel modo più goffo, prendendo per mano la ragazza dei suoi sogni con il palmo tutto sudato, il sorriso ebete e la lingua annodata. Sono l’uomo che è riuscito a conquistare la donna dei suoi sogni e l’ha fatta sua per tutta la vita, vivendo ogni giorno come un sogno e ringraziando sempre il Destino che li ha fatti incontrare.&lt;br /&gt;Sono il fuoco e la passione che scaturisce da un passo di danza, la scintilla che si sprigiona nello sguardo nell’attimo in cui si sa di aver ballato come un dio, lo sconforto che prende quando si viene rifiutati nonostante la costanza e l’impegno che si sono dimostrati, la tenacia che non abbandona mai nemmeno davanti ad una chiara sconfitta. Sono il coraggio di rialzarsi dopo il fallimento e la felicità più pura che invade l’animo quando finalmente qualcuno riconosce il talento.&lt;br /&gt;Sono l’anima nera che coglie il fascino profondo di uno sguardo che sa di non poter sfuggire ad una morte atroce e dolorosa, che desidererebbe essere al posto della vittima per poter capire quale estasi colga l’uomo in quell’attimo supremo, in quel momento in cui si comprende che il filo sottile della vita sta per essere tagliato precocemente solo per dare gioia ad un altro essere umano.&lt;br /&gt;Sono l’anima meschina di chi si approfitta della situazione e cerca sempre l’approvazione degli altri, chi fa complimenti unicamente per avere il proprio tornaconto, chi si accontenta di quel poco che riesce a raccattare ed è felice se gli altri non lo sono – sono la persona che nell’ombra si diverte alle spalle degli altri e gode se a qualcuno va male.&lt;br /&gt;Sono l’anima pura di un bambino che cerca protezione e felicità nell’abbraccio della mamma, che si diverte con un filo d’erba e non resiste a non sguazzare nel fango quando fuori piove, che scoppia di felicità per un complimento del padre burbero, che riempie di pizzicotti il fratellino più piccolo ma piange disperato se non vuole più giocare, che ancora dorme beato dopo una giornata passata a correre nei prati.&lt;br /&gt;Sono l’anima vagabonda del gitano, di chi non sta bene in nessun posto se costretto a starci troppo a lungo, la curiosità di chi vuole sperimentare tutto, lo spirito che si sente leggero come una foglia su una spiaggia brasiliana al tramonto, ballando alla luce di un falò gustando pina colada ghiacciata offerta da uno sconosciuto, sono la ricerca della gioia nelle piccole cose.&lt;br /&gt;Sono l’anima stoica del lavoratore in miniera, che si spacca la schiena tutto il giorno avvelenandosi anche i polmoni ma che la sera gioca con i figli, litiga con la moglie e trova ancora la forza di fare la pace, che cerca un secondo lavoro se non riesce a dare da mangiare alla sua famiglia e piuttosto che lasciarli senza cibo per un giorno si toglie il pane dalla bocca e va a letto sfinito.&lt;br /&gt;Sono lo spirito tormentato di chi non è mai riuscito a realizzare i propri sogni della vita, di chi si è accontentato e non riesce a farsene una ragione, chi cerca sempre di trovare qualcun altro che abbia dato vita a ciò che a lui non è riuscito e cerca vendetta criticando in ogni caso. Sono l’invidia che lacera e che abbatte e che non permette di vedere più in là del proprio naso, che ferisce soprattutto chi la prova e fa pena a chi la subisce. Sono il tormento ed il rimpianto, il sentimento che fa capire che comunque è troppo tardi perché quello che manca non è il tempo ormai, ma la speranza.&lt;br /&gt;Sono tutto e sono niente, vivo in tutti; ognuno possiede me in tutte le sue forme, più o meno accentuate, e tutti vivono combattendo per trovare un equilibrio. Pochi ci riescono o ci provano davvero; e chi lo fa, per di più è considerato un pazzo o con niente da fare e così ecco che nascono le categorizzazioni: quelli che pensano solo gli affari, i “santoni”, i violenti, i timidi cronici, i cinici, i fankazzisti, gli amatori e gli esaltati.Nessuno però può sottrarsi a me; si può anche vivere una vita ignorandomi o facendomi tacere, ma prima o poi pretenderò un tributo da tutti, che richiederà il sacrificio più grande: avere il coraggio di guardarsi negli occhi e capire di che colore è la nostra anima e se è davvero valsa la pena avere vissuto."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/631664030930900370-8622605405998656150?l=milleanime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleanime.blogspot.com/feeds/8622605405998656150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/mille-e-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8622605405998656150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/631664030930900370/posts/default/8622605405998656150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleanime.blogspot.com/2010/03/mille-e-una.html' title='Mille e Una'/><author><name>Valentina Iuvara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16145437851066775804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZMwyULycjis/S5gMu5X5ECI/AAAAAAAAAAM/QK1F-jTLgjs/S220/Vali+da+fiore.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
